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SCENARIO/ 2. Binetti: così i cattolici preparano il dopo-Berlusconi

Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica) Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)

Mons. Toso ha poi continuato nella sua relazione, pronunciando parole come pietre, che sono giunte agli ascoltatori da una parte con un senso di liberazione: era proprio ciò che volevano sentirsi dire, ma dall’altra con il senso di timore di chi sa di non potersi più tirare indietro, e tutto sommato si comincia a chiedere se è davvero all’altezza della situazione: “Pare, invece, che il Concilio Vaticano II riconosca ai credenti una chiara autonomia in politica. Una tale autonomia implica anche che i cattolici, valutate le condizione storiche e le poste in gioco, possano decidere di dare vita a eventuali partiti. Perché il contributo della visione cristiana non divenga insignificante, ma sia invece ricchezza per tutti, perché non immaginare che tra le vie da percorrere non vi sia, esperita quella della diaspora, anche un'altra soluzione? Su questo punto, evidentemente, sono i cattolici che militano nei vari partiti che debbono fare la loro valutazione. Nessuno può sostituirsi ad essi… “. Sembra arrivato il momento di archiviare il tempo della diaspora per sentirsi nuovamente impegnati nel clima della profezia, tipico di chi anticipa il futuro, anche se questo potrebbero non essere necessariamente foriero di buone conseguenze per il profeta…

Non a caso il titolo dell’incontro era proprio questo: Diaspora, unità e profezia per i cattolici italiani ed europei… Il realismo politico obbliga a ben valutare le condizioni storiche e la posta in gioco, ma la scommessa c’è tutta: non permettere che diventi irrilevante, insignificante, è il termine usato, la visione cristiana, sapendo invece che c’è in lei una ricchezza enorme che si dischiude per tutti gli uomini e non solo per i cattolici. Oggi è questo il dilemma su cui si interrogano quanti fanno politica a vario titolo, ma tutti sempre con la ferma determinazione di essere davvero sale e lievito, secondo la metafora evangelica. Il punto è come dare sapore ad una società sempre più amareggiata, rassegnata e ripiegata su se stessa, e proporle invece il miracolo dello sviluppo, della crescita. Una crescita che potrebbe far fermentare tutta la massa, quella formata da cattolici e non cattolici, da credenti e non credenti o da diversamente credenti, da giovani e anziani, da donne e uomini, da sani e malati. La crisi di questi giorni, descritta in modo drammatico dalla recente legge finanziaria, svela un sottofondo di corruzione, di incompetenza e di clientelismo, che fa del mercato della raccomandazione un vero e proprio cancro della nostra società. I privilegi di casta, a cominciare da quelli dei politici, ma senza escludere le altre mille miriadi di piccoli e grandi centri di potere, che gestiscono il loro patrimonio in modo assolutamente autoreferenziale, a disposizione dei propri amici e dei migliori offerenti di turno. A prescindere dai bisogni reali, dal merito e dalla giustizia, dalle nuove povertà emergenti e dalla disperata volontà di mettersi alla prova di tanti giovani e brillanti precari.


COMMENTI
21/07/2011 - non occorre rifare la Dc per difendere i valori no (giuseppe sesta)

I politici cattolici hanno oggi come in passato orientamenti politici diversi : vi è il cattolico di sinistra che privilegia il principio della solidarietà e il cattolico di destra che privilegia il principio della sussidiarietà . Ed anche i partiti politici si caratterizzano o dovrebbero caratterizzarsi per tali scelte piuttosto che per le scelte di carattere etico sulle quali dovrebbero invece lasciare libertà di coscienza secondo il comando dello stesso Gesù Cristo recepito anche dai non credenti come principio di laicità . Quindi i cattolici si possono mettere insieme per tutto tranne che per fare un Partito Politico che pretenda di raccoglierli tutti . : i

 
20/07/2011 - No ad una nuova DC o ad una grande UDC (giuseppe sesta)

Collaboro con il Forum delle Ass Familiari dai tempi del Family Day . Come è noto l'obiettivo principale del Forum è quello di unire sotto una unica bandiera gli sforzi di tutte le Assni sensibili ai valori familiari . Ed ovviamente la prima aggregazione da fare è tra le Assni di ispirazione cattolica siano esse partiti politici , movimenti o altro . Infine il Forum cerca di rispondere per il campo familiare all'invito all'unità fatto dalla Chiesa ai cattolici italiani per la difesa dei valori non negoziabili tra i quali appunto figura la famiglia .Ora tale unione non può che essere limitata ai valori etici . Tentare di ricostituire un partito politico su base etica , una nuova DC come pare si stia tentando di fare da alti vertici vaticani , è una contraddizione in termini , sottrae inevitabilmente forze ad un Fronte etico che si potrebbe giovare dell'apporto di diverse provenienze politiche e costituisce una negazione evidente del principio di laicità

 
19/07/2011 - ALLA RICERCA DEL VOLTO UMANO (GIANLUIGI PARENTI)

Penso che la partenza di un impegno rinnovato dei cattolici in politica sia dentro la chiamata ad una nuova conversione. Cioè c'è bisogno di una rifondazione dell'io umano di ciascuno. Pertanto più spazi di silenzio personali davanti al Santissimo, più esercizi spirituali, più digiuni e più affidamento a Maria. Meno moralismo,perchè siamo tutti peccatori e quindi più Sacramenti ( Confessione e Comunione in primis). Non siamo noi che salviamo il mondo! Il riconoscimento dei valori comuni non negoziabili permetterà di avere allora il sopravvento sulle collocazioni politiche. Si deve essere rieducati a volgere lo sguardo a Cristo chiedendo la Sua intercessione,tutto il resto è Grazia ( e i miracoli come l'unità diventeranno palpabili).

 
19/07/2011 - partito unico auspicabile ma non indispensabile (GIOVANNI PIERONI)

Speriamo bene. E' giusto provarci ancora,anche se improbabile e purchè non si ripetano i patetici tentativi degli ultimi anni (vedi Rosa bianca). Personalmente in passato mi sembrava più logico che ci fosse un partito unico di riferimento per i cattolici. Oggi però sono del parere che la questione non sia neanche fondamentale, potendo i cattolici, purchè molto determinati, pesare adeguatamente nei vari schieramenti.