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Politica

SCENARIO/ 2. Binetti: così i cattolici preparano il dopo-Berlusconi

Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)

Certamente sono tanti i giovani che si avvicinano a queste iniziative nella speranza che l’area cattolica che vi si respira sia un’aria meno inquinata, che non ci si trovi intrappolati in una logica dove il merito non ha spazio perché da tempo le virtù sono state mandate al macero e l’etica pubblica ha perso smalto e sapore. E’ la prima delle condizioni poste da Toso per poter parlare di questa nuova stagione di cattolici impegnati in politica per edificare la città terrena e rendere migliore il mondo in cui viviamo. “Il mondo cattolico sa che quando ci si impegna in un simile tema il contesto naturale entro cui ci si viene a collocare…  è quello della evangelizzazione del sociale, o meglio della nuova evangelizzazione del sociale, secondo la quale impegnarsi in politica è una forma alta di vivere la carità di Cristo”. Non sorprende pertanto che nel prossimo incontro, quello del 19 luglio sia convocato tutto il forum delle associazioni cattoliche che sono particolarmente impegnate proprio nel sociale, perché, come si è detto tante volte, non è solo una certa cultura della sinistra, e magari della estrema sinistra, ad essere sensibile alle tematiche e alle problematiche sociali. La sensibilità per il sociale è nel DNA del mondo cattolico, da quando qualche migliaio di anni fa si cominciò a scolpire una sorta di Charta magna del sociale, che recita: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i pellegrini, curare gli infermi, visitare i carcerati, ecc . Sono i grandi temi della immigrazione, delle politiche sanitarie, del contrasto alla povertà, scolpiti nel vivo della coscienza di tanti cattolici che facendo politica sentono con maggiore urgenza questo richiamo della loro coscienza e giudicano irricevibile una manovra che mantiene privilegi e destabilizza ulteriormente le fasce più deboli. E’ chiaro che in questi giorni quanti fanno politica con una sensibilità più spiccata si pongono l’eterna domanda: Ma è giusto? Potevamo fare di meglio? Potevamo intervenire prima, in che modo? E invece c’è stata la sensazione che si volesse rassicurare a tutti i costi un paese che andava gradatamente, ma inesorabilmente verso una crisi economico-finanziaria dalle gravissime ripercussioni sociali. Ma qualsiasi critica si faccia ad una certa classe di governo, questo non rende immediatamente migliore l’altra, quella che dall’opposizione incalza la maggioranza senza proposte realistiche efficaci, mentre è ben viva nella memoria di tutta la velleitaria insipienza della legislatura precedente, caduta dopo poco più di 20 mesi, perché incapace di trovare soluzioni condivise, ancora risucchiata da ideologie che riflettevano un modello antropologico lontano rispetto alla sensibilità del paese. Agli uni e agli altri molti cattolici, dopo aver tentato in mille modi di correggere la rotta, di modificare un approccio, di intervenire con emendamenti mirati, stanno pensando seriamente se non si possa fare qualcosa d’altro.


COMMENTI
21/07/2011 - non occorre rifare la Dc per difendere i valori no (giuseppe sesta)

I politici cattolici hanno oggi come in passato orientamenti politici diversi : vi è il cattolico di sinistra che privilegia il principio della solidarietà e il cattolico di destra che privilegia il principio della sussidiarietà . Ed anche i partiti politici si caratterizzano o dovrebbero caratterizzarsi per tali scelte piuttosto che per le scelte di carattere etico sulle quali dovrebbero invece lasciare libertà di coscienza secondo il comando dello stesso Gesù Cristo recepito anche dai non credenti come principio di laicità . Quindi i cattolici si possono mettere insieme per tutto tranne che per fare un Partito Politico che pretenda di raccoglierli tutti . : i

 
20/07/2011 - No ad una nuova DC o ad una grande UDC (giuseppe sesta)

Collaboro con il Forum delle Ass Familiari dai tempi del Family Day . Come è noto l'obiettivo principale del Forum è quello di unire sotto una unica bandiera gli sforzi di tutte le Assni sensibili ai valori familiari . Ed ovviamente la prima aggregazione da fare è tra le Assni di ispirazione cattolica siano esse partiti politici , movimenti o altro . Infine il Forum cerca di rispondere per il campo familiare all'invito all'unità fatto dalla Chiesa ai cattolici italiani per la difesa dei valori non negoziabili tra i quali appunto figura la famiglia .Ora tale unione non può che essere limitata ai valori etici . Tentare di ricostituire un partito politico su base etica , una nuova DC come pare si stia tentando di fare da alti vertici vaticani , è una contraddizione in termini , sottrae inevitabilmente forze ad un Fronte etico che si potrebbe giovare dell'apporto di diverse provenienze politiche e costituisce una negazione evidente del principio di laicità

 
19/07/2011 - ALLA RICERCA DEL VOLTO UMANO (GIANLUIGI PARENTI)

Penso che la partenza di un impegno rinnovato dei cattolici in politica sia dentro la chiamata ad una nuova conversione. Cioè c'è bisogno di una rifondazione dell'io umano di ciascuno. Pertanto più spazi di silenzio personali davanti al Santissimo, più esercizi spirituali, più digiuni e più affidamento a Maria. Meno moralismo,perchè siamo tutti peccatori e quindi più Sacramenti ( Confessione e Comunione in primis). Non siamo noi che salviamo il mondo! Il riconoscimento dei valori comuni non negoziabili permetterà di avere allora il sopravvento sulle collocazioni politiche. Si deve essere rieducati a volgere lo sguardo a Cristo chiedendo la Sua intercessione,tutto il resto è Grazia ( e i miracoli come l'unità diventeranno palpabili).

 
19/07/2011 - partito unico auspicabile ma non indispensabile (GIOVANNI PIERONI)

Speriamo bene. E' giusto provarci ancora,anche se improbabile e purchè non si ripetano i patetici tentativi degli ultimi anni (vedi Rosa bianca). Personalmente in passato mi sembrava più logico che ci fosse un partito unico di riferimento per i cattolici. Oggi però sono del parere che la questione non sia neanche fondamentale, potendo i cattolici, purchè molto determinati, pesare adeguatamente nei vari schieramenti.