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SCENARIO/ 2. Binetti: così i cattolici preparano il dopo-Berlusconi

Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica) Monsignor Mario Toso (Foto Imagoeconomica)

Sempre che si riescano a superare personalismi e piccole lotte di potere, fosse anche quella paradossale di chiedersi chi è più cattolico dell’altro… Ma i cattolici per definizione devono sempre ricominciare dalla loro unità, dalla capacità di fare del loro nome: cattolico, una vera e propria dimensione della loro universalità. E’ la sfida con cui stanno provando a misurarsi in questi giorni, il vero pericolo che potrebbe non consentire loro di decollare. Non a caso Toso ha parlato di Politica come Carità di Cristo, e allora viene in mente quella bellissima preghiera del Signore: “Ut omnes unum sint, sicut tu Patre in me et Ego in Te… “ Allora il tema di un partito di cattolici potrebbe avere la sua maggiore difficoltà proprio nel fatto che non siamo abbastanza cattolici, ma stiamo cercando di strumentalizzare la nostra carente cattolicità per farne un luogo di potere. Una sospetta operazione di tipo simoniaco, decisamente destinata al fallimento. Per questo in questo periodo di gestazione di nuove idee e nuovi modelli è importante incontrarsi, confrontarsi,  provare a capire quanto siamo capaci di andare d’accordo, di ascoltarci reciprocamente, di individuare realmente delle priorità a cui subordinare altre cose meno rilevanti… Serve a tutti una rinnovata formazione che permetta di lavorare con serenità ma anche con determinazione e con tempestività, perché dice ancora Mons. Toso: “Interessarsi della formazione politica non è interessarsi di una realtà diabolica, bensì di una dimensione dell'esistenza prevista dal disegno di Dio, facente parte della vocazione cristiana.” Stiamo parlando in altri termini della vocazione politica come parte integrante della vocazione cristiana, niente di meno e niente di diverso…

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COMMENTI
21/07/2011 - non occorre rifare la Dc per difendere i valori no (giuseppe sesta)

I politici cattolici hanno oggi come in passato orientamenti politici diversi : vi è il cattolico di sinistra che privilegia il principio della solidarietà e il cattolico di destra che privilegia il principio della sussidiarietà . Ed anche i partiti politici si caratterizzano o dovrebbero caratterizzarsi per tali scelte piuttosto che per le scelte di carattere etico sulle quali dovrebbero invece lasciare libertà di coscienza secondo il comando dello stesso Gesù Cristo recepito anche dai non credenti come principio di laicità . Quindi i cattolici si possono mettere insieme per tutto tranne che per fare un Partito Politico che pretenda di raccoglierli tutti . : i

 
20/07/2011 - No ad una nuova DC o ad una grande UDC (giuseppe sesta)

Collaboro con il Forum delle Ass Familiari dai tempi del Family Day . Come è noto l'obiettivo principale del Forum è quello di unire sotto una unica bandiera gli sforzi di tutte le Assni sensibili ai valori familiari . Ed ovviamente la prima aggregazione da fare è tra le Assni di ispirazione cattolica siano esse partiti politici , movimenti o altro . Infine il Forum cerca di rispondere per il campo familiare all'invito all'unità fatto dalla Chiesa ai cattolici italiani per la difesa dei valori non negoziabili tra i quali appunto figura la famiglia .Ora tale unione non può che essere limitata ai valori etici . Tentare di ricostituire un partito politico su base etica , una nuova DC come pare si stia tentando di fare da alti vertici vaticani , è una contraddizione in termini , sottrae inevitabilmente forze ad un Fronte etico che si potrebbe giovare dell'apporto di diverse provenienze politiche e costituisce una negazione evidente del principio di laicità

 
19/07/2011 - ALLA RICERCA DEL VOLTO UMANO (GIANLUIGI PARENTI)

Penso che la partenza di un impegno rinnovato dei cattolici in politica sia dentro la chiamata ad una nuova conversione. Cioè c'è bisogno di una rifondazione dell'io umano di ciascuno. Pertanto più spazi di silenzio personali davanti al Santissimo, più esercizi spirituali, più digiuni e più affidamento a Maria. Meno moralismo,perchè siamo tutti peccatori e quindi più Sacramenti ( Confessione e Comunione in primis). Non siamo noi che salviamo il mondo! Il riconoscimento dei valori comuni non negoziabili permetterà di avere allora il sopravvento sulle collocazioni politiche. Si deve essere rieducati a volgere lo sguardo a Cristo chiedendo la Sua intercessione,tutto il resto è Grazia ( e i miracoli come l'unità diventeranno palpabili).

 
19/07/2011 - partito unico auspicabile ma non indispensabile (GIOVANNI PIERONI)

Speriamo bene. E' giusto provarci ancora,anche se improbabile e purchè non si ripetano i patetici tentativi degli ultimi anni (vedi Rosa bianca). Personalmente in passato mi sembrava più logico che ci fosse un partito unico di riferimento per i cattolici. Oggi però sono del parere che la questione non sia neanche fondamentale, potendo i cattolici, purchè molto determinati, pesare adeguatamente nei vari schieramenti.