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PAPA/ Voto alla Camera. Sisto (Pdl): non siamo in tribunale. Melchiorre (Ld): servi della gleba

Sul caso di Alfonso Papa, il deputato del Pdl su cui pesa una richiesta di arresto, la discussione alla Camera si scalda in attesa del voto. Al Senato si discute invece di Alberto Tedesco

Diretta Camera: voto per l'arresto di Alfonso Papa (Pdl) Diretta Camera: voto per l'arresto di Alfonso Papa (Pdl)

CAMERA: IL VOTO SU ALFONSO PAPA - Sul caso di Alfonso Papa, il deputato del Pdl su cui pesa una richiesta di arresto, la discussione alla Camera si scalda in attesa del voto.
L'opposizione è schierata in maniera compatta per l'arresto, contrari invece i parlamentari del Pdl. Più sofisticata la posizione della Lega Nord: favorevole all'arresto, ma disponibile a lasciare libertà di coscienza ai propri deputati. La partita però non si giocherà a carte scoperte grazie alla richiesta di voto segreto dei Responsabili. Una mossa che secondo l'opposizione permetterà alla Lega di salvare la faccia e l'alleato del Pdl.

Parallelamente, al Senato, si discute del caso di Alberto Tedesco, esponente  questa volta del Partito Democratico, ma soggetto a un'analoga richiesta. Il Pd ha scelto la linea della trasparenza a tutti i costi e vuole riservare a Tedesco e Papa lo stesso destino, consapevole dell'ondata di antipolitica che sta montando nel Paese. Il Pdl, in entrambi i casi, ha scelto di schierarsi invece contro l'autorizzazione a procedere. Favorevoli all'arresto l'Udc di Casini e Fli.

Nella discussione che precede il voto gli esponenti dell'opposizione puntano sul comportamento spregiudicato di Alfonso Papa, sulla sua rete di rapporti, sulle sue presunte pressioni nei confronti delle persone coinvolte dalle indagini. La maggioranza, invece, invita il Parlamento a non trasformarsi in tribunale e a non dimenticare l'art. 68 della Costituzione.

Durante il dibattito non sono mancati i momenti di tensione. Quando l'On. Francesco Paolo Sisto, all'interno di un intervento accalorato, ha dichiarato: «Noi i processi non vogliamo bloccarli», l'opposizione ha rumoreggiato a lungo. «Non voglio trasformarmi in un Pm aggiunto di Woodcock, nè ci tengo...», ha proseguito l'onorevole Sisto ricordando all'Aula che Woodcock è lo stesso magistrato che aveva richiesto l'arresto di Margiotta (Pd), poi assolto. «Non si può usare la Costituzione "ad nutum". Quando si trattò di Margiotta noi non abbiamo esitato a dare atto che il ragionamento sul suo arresto era inconcludente. Lo facemmo con tutti, tranne che l'Idv, che venne accusato da Minniti (Pd) di non conoscere l'art. 68 della Costituzione».