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FEDERALISMO/ Approvato il decreto premi e sanzioni, la protesta delle Regioni

Approvato in sede di commissione bicamerale per il federalismo il decreto premi e sanzioni che prevede la rimozione dei presidenti di Regione. La protesta delle Regioni

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FEDERALISMO DECRETO PREMI E SANZIONI - La commissione bicamerale per il federalismo ha approvato il cosiddetto decreto "premi e sanzioni": il decreto prevede tra le altre cose la rimozione del presidente di una Regione che non riesca a far rispettare piani di rientro per deficit sanitario. Il decreto è stato approvato con i voti di maggioranza e Idv. Il Pd e il Terzo Polo si sono astenuti. Immediata la replica di Vasco Errani, che già in mattinata prima del voto aveva espresso il suo parere, negativo, sul decreto: "Sullo schema di decreto su premi e sanzioni ribadiamo con nettezza le nostre posizioni. Siamo favorevoli ma il modo in cui si applica non è costituzionale". Nonostante l'astensione, Walter Vitali capogruppo Pd alla bicamerale, ha anticipato che a settembre verrà portata in Aula una mozione per discutere di quello che nelle sue parole è il fallimento dell'intero processo del federalismo. La conferenza delle Regioni è categorica: questo decreto metterà a rischio la tenuta del sistema delle relazioni istituzionali. Aggiungendo: "Le norme prefigurano una situazione in cui per molte regioni sarà difficile, se non impossibile, restare in equilibrio di bilancio".