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LETTERA/ Buttiglione: Alfano, prova a fare il Gorbachev del Pdl

Pubblicazione:lunedì 4 luglio 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 4 luglio 2011, 10.27

Il primo discorso di Angelino Alfano da segretario del Pdl (Imagoeconomica) Il primo discorso di Angelino Alfano da segretario del Pdl (Imagoeconomica)


Il secondo motivo del nuovo corso del partito berlusconiano è che il Cavaliere non ha mai nascosto il fastidio che gli provoca la gestione del partito e il lavoro certosino di composizione delle beghe e delle rivalità personali sul territorio. Per di più adesso che il Cavaliere ha perso l'aureola della invincibilità i perdenti in queste lotte interne manifestano una preoccupante tendenza ad andarsene. Per questo serve qualcuno che gestisca, per così dire, l'Ufficio Contenzioso ed eviti lo squagliamento del Popolo delle Libertà. Miccicchè già se ne è andato e altri mostrano chiaramente di essere tentati di fare la stessa cosa.

Alfano ha lodevolmente tentato di dare alla propria funzione un profilo più alto. Ha parlato della necessità di ricomporre l'unità dell'area moderata in Italia. Il proposito è certamente lodevole, ma il compito non è facile. Anche Berlusconi vuole ricomporre l'unità dell' area moderata in Italia. La sua ricetta si compendia nelle affermazioni seguenti: io ho sempre avuto ragione e tuttora ho ragione su tutto. Io sono buono di cuore e sono disponibile comunque a garantire un posto nel mio governo all'Udc.

Su questa base la unità dei moderati non si ricompone. Non (solo) perché l'Udc dice di no, ma soprattutto perché questo salta tutti i problemi relativi al radicamento ideale e sociale del partito, alle sue strutture democratiche interne, al suo rapporto con la tradizione cattolico democratica e popolare ecc... Non si può ricomporre l'unità dei moderati intorno a colui che l'ha rotta e non ha mai dato il minimo segnale di pentimento o di ripensamento.

Inevitabilmente il giudizio, nel migliore dei casi, deve rimanere sospeso almeno fino a quando non si delinei una risposta ad alcune domande. Di quanta autonomia politica dispone Alfano? Berlusconi lo ha nominato e voleva che la nomina fosse confermata per acclamazione. Alfano ha detto che Berlusconi sarà il candidato alla Presidenza del Consiglio fino a quando lo vorrà. Non sono premesse incoraggianti. Sarà in grado Alfano di avviare un ripensamento almeno parzialmente autocritico della storia del berlusconismo? Potrà riconoscere il ruolo essenziale che ha nell'area moderata la realtà del Terzo Polo che adesso è in crescita anche numerica?


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COMMENTI
04/07/2011 - una forte elaborazione ideale e politica (CARLA VITES)

Questa espressione di Buttiglione descrive, direi correttamente, ciò di cui più è carente il Pdl. Quello che io domando a Buttiglione è come pensa che un intero 'popolo' come quello della cosiddetta Libertà inventato, gestito e amministrato dal carisma berlusconiano, che non sente assolutamnete la necessità di questi due elementi, possa tornare a comprenderne la necessità onde (eventualmente, auspicabilmente) dirottare ad altre mete il proprio voto? L'aspetto 'carismatico', cioè quello del successo legato agli status simbol, alla capacità d'acquisto, che si tratti di ville come di donne, alla simpatia canagliesca e 'leggera', se pur nobilitata da slanci di generosità che-a onor del vero non possiamo negare al Commenda-è esattamente ciò di cui la gente reclama nella sua grande maggioranza la presenza anche e proprio sulle scene politiche. Domando: non è stata troppa cattedratica 'saggezza' nel dirimere quel che è bene e quel che è male, quel che è 'politica vera' da quel che è mezza politica a condurre Lei e il Signor Casini a perdersi per strada tanta gente che-pure- negli ideali da voi declamati ha sempre creduto? Parla una che vi ha votato sempre e volentieri, ma finitala 'lezione' saggia ed accattivante del Professor Buttiglione, tutti a casa come prima. Forse valeva la pena sporcarsi le mani un po' di più con quei carismatico.dipendenti(cosa che nemmeno in religione, a parer mio, va mai bene oltre un tot, per quanto alcuni movimenti religiosi ne facciano bandiera)