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MANOVRA FINANZIARIA/ Lodo Mondadori, spunta la norma che blocca i risarcimenti alla Cir

La Fininvest del premier Berlusconi era stata condannata da una sentenza di primo grado a risarcire al Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro. Si attende la sentenza d’appello.

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MANOVRA: SPUNTA LA NORMA SALVA MONDADORI - Spunta dalla manovra finanziaria la norma “salva Mondadori”. La Fininvest del premier Berlusconi era stata condannata in primo grado a risarcire al Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro. In appello la sentenza potrebbe esser confermata, anche se il risarcimento ridotto a 500 milioni. La nuova norma impone l’obbligo per il giudice di sospendere l’esecutorietà delle condanne in primo grado e in appello, se le pene superano, rispettivamente, i 10 e i 20 milioni di euro, Quella che, prima, era solamente una facoltà, ora diventa un obbligo. Come in molti hanno notato, sarà, con ogni probabilità, il gruppo di Berlusconi e beneficiare della norma, dal momento che a giorni è attesa la sentenza d’appello. Il provvedimento riguarda una modifica dell’articolo 283 del Codice di procedura civile. Dopo il primo comma, infatti, sono state inserite la frasi: «La sospensione prevista dal comma che precede è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione» e «la sospensione prevista dal presente comma è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a venti milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione». La vicenda Lodo Mondadori riguarda alcune presunte sentenze comprate in seguito alle quali il gruppo editoriale era stato venduto alla Fininvest invece che al gruppo di De Benedetti. «Non mi compensa per non aver potuto realizzare il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce i comportamenti illeciti che l'hanno impedito», era stato il commento alla sentenza di primo grado di De Benedetti. Berlusconi, dal canto suo aveva parlato di rapina a mano armata. 


COMMENTI
05/07/2011 - Risarcimento di che? (celestino ferraro)

Diciamo che i risarcibili saremmo noi italiani, vittime da vent'anni della rapacità di un finanziere che già con Agnelli tentò il colpo gobbo. L'Avvocato fu come l'uva: "Nondum matura est". Poi ci fu Calvi: una tragedia sotto il ponte dei "Frati Neri". Poi ci fu il fallimento Belga, ecc. ecc. Settecento milioni di indennizzo? (Milleqattrocento miliardi di vituperate lire?). Quasi cento miliardi di utile per anno: di che parliamo, di Forte Knox? Se la Mondadori vale 250 milioni, come si fa a risarcire l'impedito (?) acquirente con 700 milioni? Perché noi italiani dobbiamo subire vessazioni simili? Il ricco epulone è rintracciabile in una parabola evangelica: storia o leggenda?