BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL PALAZZO/ Così Alfano apre la strada a Renzi e Di Pietro

Pubblicazione:martedì 5 luglio 2011

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (Imagoeconomica) Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (Imagoeconomica)


Non credo, il loro è stato solo un riflesso condizionato. Già ieri Vendola è tornato a parlare di “non violenza”, mentre Di Pietro non sembra davvero intenzionato a seguire le frange più estreme del movimento No Tav. Il leader dell’Idv ha annunciato il suo “nuovo corso” e il governatore pugliese è troppo abile per farsi rinchiudere nuovamente nella gabbia dell’antagonismo.

Passando alle possibili alleanze, se nel Pdl in molti vedono in Alfano l’uomo giusto per ricucire con l’Udc, nel Pd Letta ha dichiarato più volte di considerare i centristi l’ala destra di uno schieramento a tre punte.

Tutto vero, ma il partito di Casini non sembra davvero intenzionato a rinunciare alla rendita di posizione che si è guadagnato al centro.
Ad ogni modo, sono convinto che proprio nell’ambito del Terzo polo potrebbero esserci le sorprese più grosse.

Cosa intende dire?

Io, ad esempio, starei molto attento a Di Pietro. L’apertura della “fase due” della forza politica che ha costruito, il suo richiamo alla militanza democristiana del padre e l’abbandono di un anti-berlusconismo viscerale potrebbero essere i primi chiari indizi che il leader dell’Idv stia per spostarsi al centro. Non dimentichiamoci infatti il consenso di cui gode nell’area finiana e il desiderio, dimostrato più volte in passato, di aggregarsi a soggetti più grandi. Ci provò con l’Ulivo e con il Pd, invano. Non escluderei che in questa fase l’ex pm possa dare un grosso dispiacere a Bersani e Vendola.

Ad ogni modo, anche lei pensa che questa legislatura difficilmente arriverà fino alla sua naturale scadenza?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >