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NORMA SALVA FININVEST/ Berlusconi: sbagliata solo perché riguarda me?

Berlusconi e il governo nicchiano sulle accuse mossegli in merito alla norma contenuta nella manovra finanziaria. Il premier ne parla coi i suoi ma, ufficialmente, il silenzio.

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NORMA SALVA FININVEST: IL SILENZIO DI BERLUSCONI - Berlusconi e il governo nicchiano sulle accuse mossegli contro in merito alla norma salva Fininvest contenuta nella manovra finanziaria. Si tratta di un provvedimento venuto a galla solamente ieri sera e che prevede la sospensione dell’esecutorietà della pena in primo grado e in appello per quelle cause che prevedono pene superiori a, rispettivamente, 10 e 30 milioni di euro. E’ il caso della sentenza sul Lodo Mondadori, che obbliga la Fininvest, in primo grado, a versare 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti e che in questi giorni potrebbe essere confermata in appello. Si apprende da Il Corriere della Sera, da un articolo di Marco Galluzzo che la prima reazione di molti esponenti della maggioranza è stata quella di cascare dalla nuvole. Pochi sanno, nessuno parla. Ghedini, a chi gli rinfaccia la paternità della norma, risponde: «Come tutti sanno non mi occupo di procedura civile, non so nemmeno come sia scritta la norma, del resto mi sembra che il provvedimento si sia formato al ministero dell'Economia...». In molti si dicono scandalizzati. Non tanto del merito della legge, ma dell’ingenuità del premier. Era impensabile che passasse sottobanco. Del resto, invece che fare le cose di nascosto – dicono  . Berlusconi avrebbe potuto tranquillamente parlarne in conferenza stampa, sottolinearne l’importanza e la correttezza. Parlandone ad Arcore con i suoi, il Cavaliere si sarebbe limitato a commentare: «Non si capisce per quale motivo una norma giustissima diventa sbagliata se riguarda anche il presidente del Consiglio».