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DIBATTITO/ Police: il pareggio di bilancio in Costituzione, rimedio ai guai della politica

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Giorgio Napolitano (Foto: ANSA)  Giorgio Napolitano (Foto: ANSA)

Introdurre l’obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione aumenterebbe la credibilità dell’Italia, messa in discussione dal suo debito abnorme. Ma soprattutto consentirebbe a qualsiasi coalizione al governo di avere non solo l’obbligo, ma anche la scusa di prendere decisioni impopolari ma necessarie, perché vincolate dalla Costituzione. Aristide Police, professore di Diritto amministrativo all’Università Tor Vergata, commenta così il dibattito sulla proposta di inserire nella Costituzione l’obbligo di garantire il pareggio di bilancio.

Professor Police, è la prima volta che in Italia si prende in considerazione un’ipotesi del genere?

Se ne era già discusso a lungo nell’Assemblea costituente, che però decise di non inserirla nella nostra Carta costituzionale nonostante gli sforzi di Luigi Einaudi, che era un grande sostenitore di questo principio. Si pensò però che fosse troppo rigido rispetto alle esigenze politico-finanziarie per la ricostruzione del Paese dopo la guerra. Al suo posto si utilizzò una formulazione più flessibile, che troviamo oggi nell’articolo 81 della Costituzione, dove si dice solo che ogni «legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte», e tra i mezzi si include il ricorso all’indebitamento.

Quali sono stati gli effetti di quella scelta?


L’Assemblea costituente ritenne che con quella formulazione c’era il vantaggio di consentire ai governi che via via si sarebbero succeduti di attuare scelte politiche che corrispondessero a bisogni di crescita dell’economia e della società italiana. Ci sono stati però degli eccessi, che la Corte costituzionale ha cercato di correggere con varie sentenze, a partire dalla prima, la numero 1 del 1966. Ma li ha corretti limitatamente, proprio per la discrezionalità della scelta politica e perché il vincolo costituzionale era attenuato. Quindi rafforzare il vincolo costituzionale a scapito delle scelte politiche, coprire e far fronte alle spese un ulteriore indebitamento, avrebbe sicuramente un effetto positivo.

Ma quali sarebbero i costi di questa scelta?



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