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L'INTERVISTA/ Alfano: patrimoniale, pensioni, primarie, è l'ora di scelte equilibrate

Pubblicazione:venerdì 12 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 12 agosto 2011, 15.40

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Angelino Alfano e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)


Assolutamente sì, anche perché sono i valori fondativi del nostro partito e del mio impegno in politica. Credo infatti che la sussidiarietà sia il modo più moderno per poter declinare la libertà e che una società che non mette al centro delle proprie scelte la famiglia si candidi inevitabilmente al proprio declino.

Su questi temi, secondo lei, il bilancio del governo è davvero positivo o occorre un minimo di autocritica?


Abbiamo fatto moltissime scelte a favore della vita, della famiglia e della sussidiarietà. Penso alla dichiarazione anticipata di trattamento, al decreto per Eluana Englaro o al rafforzamento degli strumenti di fisco selettivo come il 5 per mille. Tutte decisioni che segnalano un comportamento coerente rispetto ai nostri valori di riferimento.
Certo, non appena le condizioni economiche ce lo permetteranno potremo fare di più. Mi riferisco in particolare al quoziente famigliare e alle nuove politiche sulla casa per favorire le giovani coppie.
Per raggiungere tutti questi obiettivi, sono convinto che potrà dare sempre più il suo contributo quello straordinario strumento di de-ideologizzazione del dibattito politico che è l’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà. Lo considero la sperimentazione effettiva e visibile di come, pur nella differenza delle posizioni di chi vi partecipa, si possano operare, per il bene dell’Italia, alcune scelte condivise.

Riguardo all’organizzazione a cui facevo riferimento prima, che partito ha in mente per il futuro?


Un Pdl che abbia come bussola la partecipazione, la meritocrazia e la democrazia. Il mio primo obiettivo è quello dell’elezione popolare e diretta dei leader locali di partito e, attraverso le partiti, l’indicazione da parte della gente dei nostri candidati sindaco, presidente di provincia e di regione. 

Senza confondere l’“armistizio” contro la crisi alle alleanze politiche, tra i suoi obiettivi c’è il risanamento delle antiche e recenti ferite del centrodestra e la ricostruzione di un rapporto virtuoso con l’Udc e con chi a livello europeo siede nei banchi del Ppe?


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COMMENTI
12/08/2011 - Ritornello: "Non appena le condizioni economiche" (Giovanni Raffaelli)

"Certo, non appena le condizioni economiche ce lo permetteranno potremo fare di più. Mi riferisco in particolare al quoziente famigliare e alle nuove politiche sulla casa per favorire le giovani coppie." On. Alfano, non sarebbero proprio anche queste parte delle riforme che ci potrebbero portare a "condizioni economiche" migliori, insieme a un buon federalismo e delle sacrosante liberalizzazioni? Le condizioni economiche non cambiano da sole, e nemmeno con più tasse...