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MANOVRA/ Province, ecco chi rischia di scomparire con l'accorpamento

Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Province sotto i 300 mila abitanti e la fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco e assessore: vediamo chi rischia

Giulio Tremonti (Foto Ansa) Giulio Tremonti (Foto Ansa)

Emergono i dettagli delle misure inserite nella manovra finanziaria che dovrebbe portare al pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo come richiesto dalla Banca Centrale Europea per riportare la fiducia sui mercati. Per quanto riguarda l’abolizione di alcune province, il premier Silvio Berlusconi ha fatto sapere che i criteri per la riduzione riguardano “dei limiti territoriali e di numero di abitanti che devono essere raggiunti” e che questi cominceranno “alla fine delle presenti amministrazioni e in base al censimento che partirà a fine 2011”. Dalle prossime elezioni è quindi prevista la soppressione delle Province sotto i 300 mila abitanti, la fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco e assessore e la riduzione dei componenti dei Consigli regionali. Per quanto riguarda invece i Comuni, sempre in base ai dati Istat relativi al 2010, se verrà confermata l’ipotesi dell’accorpamento ne scompariranno 1.970, soprattutto nelle zone di montagna. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha fatto sapere che “il pareggio di bilancio era previsto nel 2014, come concordato a livello europeo. Poi tutto precipita. E questo comporta una revisione del profilo temporale del pareggio. Dobbiamo scendere dal 3,9 del 2011 all'1,6 nel 2012 e poi il pareggio l'anno successivo". Il presidente dell’Unione delle Province Giuseppe Castiglione, ha definito gli interventi “iniqui e depressivi”, che non guardano “alla ripresa e agli investimenti”. Secondo Castiglione, infatti, questa manovra “non permette di far decollare gli investimenti privati. Vorremmo creare le condizioni per cui gli Enti locali si mettono al servizio di un Paese che vuole ripartire, e nelle province virtuose ci sono le risorse”. Nella pagina successiva potrete trovare la lista delle 37 Province, comprese quelle delle regioni a statuto speciale, che rischiano di scomparire. Accanto il numero degli abitanti, che naturalmente potrebbe cambiare in futuro in base al censimento 2011.


COMMENTI
13/08/2011 - Vercelli? (Emanuele Bracco)

Qualcuno con un minimo di professionalita' puo' evitare di copiare questa lista senza alcuna cognizione di causa? E' chiaro che se si abolisce Biella (cioe' la si ri-fonde nella provincia di Vercelli, com'era prima del 1997), allora Vercelli non e' piu' in pericolo, perche' torna a superare i 300.000 abitanti. E non credo sia un caso isolato. Sarebbe interessante esplorare invece i casi di Umbria e Molise, i quali si troverebbero a unirsi alla Val d'Aosta nel club delle regioni senza province, o regioni composte di una sola provincia. Una specie di laboratorio per l'abolizione delle province stesse.

RISPOSTA:

Nel caso in cui la provincia di Biella venisse soppressa non è scontato che nella fusione con quella di Vercelli non sparisca anche questo soggetto dando di fatto vita a una nuova provincia, dato che entrambe non superano la soglia delle 300.000 (e senza contare il fatto che Biella sia più popolosa, perché dovrebbe essere lei ad essere riassorbita e non viceversa? E se fosse più virtuosa?). Resta quindi il fatto che entrambe rischiano di scomparire. In ogni caso c'è da tener presente che i conteggi dovranno essere fatti sul censimento di quest'anno e quindi i dati di riferimento potrebbero - anche significativamente - cambiare.