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LA REPLICA/ Antonini: perchè mischiare la manovra col federalismo?

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Una bandiera italiana che sventola (Foto: IMAGOECONOMICA)  Una bandiera italiana che sventola (Foto: IMAGOECONOMICA)

E’ a questo livello - le regioni virtuose dovrebbero capirlo e sostenere quindi un processo che tende a correggere quelle che così non sono - che interviene il federalismo fiscale con i suoi otto decreti legislativi, si tratta di un intervento strutturale che modifica nel lungo periodo il sistema istituzionale, con un impatto su i grandi temi: i comportamenti, la responsabilità, la trasparenza, la democraticità, il controllo elettorale. I costi e i fabbisogni standard permettono il risultato epocale del superamento della irrazionalità del finanziamento in base alla spesa storica. L’armonizzazione dei bilanci inciderà, modernizzandoli, sui bilanci di 9.700 enti portando il nostro sistema ad un livello di trasparenza e di ordine che spesso era gravemente compromesso. Ecc.

Occorre quindi considerare in modo più compiuto la dinamica temporale e sostanziale, senza confondere manovra e federalismo fiscale: il federalismo fiscale è una riforma strutturale, la manovra è un intervento congiunturale, seppure con obiettivo politico decisivo come il pareggio di bilancio: nella crisi, senza pareggio di bilancio non c’è né lo Stato centrale, né federalismo. Non è il pareggio di bilancio che fa saltare il federalismo fiscale, ma è il pareggio che lo permette (Germania docet).

Peraltro, la manovra è triennale, il federalismo fiscale che si avvia oggi con l’attuazione della legge n. 42 del 2009, non si esaurisce nemmeno nella delega: questa, con gli otto decreti legislativi approvati pone il primo fondamentale e indispensabile tassello di razionalizzazione del sistema. Una volta attuata – e anche “tagliandata” con i decreti correttivi - questa indispensabile riforma, il processo del federalismo fiscale è potenzialmente destinato ad essere più ampio: può essere visto in una prospettiva temporale non triennale, ma addirittura  trentennale per le prospettive che può aprire. Oggi si punta molto sulle addizionali, domani si potrà pensare a strumenti più avanzati come in altri sistemi federali, a tributi propri e a tributi devoluti. Per questo è un processo che non deve essere fermato o equivocato. 


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COMMENTI
31/08/2011 - federalismo e manovra da mischiare (antonio petrina)

Leggo con ritardo la replica del prof antonini e credo sia inutile dimostrare che il nuovo motore degli eeell (leggi federalismo fiscale) ,riforma sacrosanta, vada "mischiato" con la manovra ( il carburante per gli eeell): vale quindi avere oggi un nuovo motore per camminare ( recsiuts: stare fermi) lentissimi ,esangui e senza risorse certe ma con contin ui tagli di carburante ? Quali equilibri altrimenti garantiranno a settembre gli eeell senza aumenti di addizionale irpef? L'appello milanese dei sindaci è emblematico di tutto ciò. Il debito statale è ora garantito dalla BCE, ma la ripresa delle imprese private e delle amministrazioni virtuose deve essere agevolata.