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Politica

BOSSI/ "Giornalisti delinquenti". Gli insulti a Casini

Nel suo comizio di ieri, il leader della Lega spara a zero sui gironalisti e su Casini. E lancia un nuovo ultimatum a Silvio Berlusconi dicendogli di non toccare le pensioni

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Nuova raffica di insulti del senatùr durante un comizio tenuto ad Alzano Lombardo. Questa volta il leader della Lega ce l'ha con Casini e i giornalisti. Poi il ministro Calderoli aggiunge la sua parte prendendosela con Montezemolo, o almeno "quelli come lui", definiti “i Montezemolo che sono scoregge di umanità e che non hanno mai lavorato in vita loro”. Tornando a Bossi, il politico ha definito il leader Udc "uno str…". Il motivo della rabbia sarebbe dettato dal fatto che Casini, sempre secondo Bossi, si sarebbe dichiarato favorevole a una revisione del sistema pensionistico. I giornalisti, invece, sono stati definiti "delinquenti da legnare”. Per Bossi, i rappresentanti della stampa avrebbero bisogno di quattro legnate. Bossi è apparso adirato per l'incidente dei gironi scorsi a Calalzo, quando sarebbe stato costretto ad andarsene per le contestazioni, apparentemente, anche di sostenitori della Lega. La sua versione invece dice che i giornalisti si sono inventati una manifestazione dei centri sociali: in realtà non ci sarebbe stato nessuno. Il motivo di quella che alcuni hanno definito una fuga, a mezzanotte, dopo la cena per il compleanno di Giulio Tremonti, per Bossi è stato dettato dal desiderio di non avere intorno giornalisti “che rompono le palle in continuazione”. Non si è fermato qui, nella sua filippica contro la stampa: “Bisogna che impariamo come un tempo a dare dei grandi passamano a quei delinquenti. I giornalisti vanno riportati sulla giusta strada, altrimenti vadano a fare i muratori”. In tutto questo, Bossi ha trovato anche il tempo per rivolgersi al suo alleato Berlusconi, dando uno die suoi ultimatum. Non toccare le pensioni, gli ha detto, troveremo un'altra via. Tornando a Calderoli, a parte la sparata "sui Montezemolo", il ministro ha lanciato una forte critica al gironale Famiglia Cristiana che aveva da poco dedicato un aritcolo alla crisi della Lega. Calderoli ha detto che Famiglia Cristiana ormai non ha più nulla a che fare con famiglia e cristianità, usa toni blasfemo e autentiche bestemmie inserendosi con altri gironali tra le testate dei "mercanti del tempio".