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NAPOLITANO/ 1. Letta (Pd): da Rimini il primo passo per rifare il Paese

Pubblicazione:domenica 21 agosto 2011

Enrico Letta (Foto Imagoeconomica) Enrico Letta (Foto Imagoeconomica)

«Spero che la giornata di oggi dia speranza al Paese». Questo l’auspicio di Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico, a poche ore dall’atteso incontro inaugurale del Meeting di Rimini 2011, che vedrà la presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Anche quest’anno, come sempre accade, il Meeting ha saputo cogliere lo spirito del tempo, interpretato in questo delicato momento storico dal Capo dello Stato e dai suoi continui richiami alla coesione nazionale e alla costruzione di una “missione Paese” condivisa. Per questo motivo, oggi dentro di me c’è la riconoscenza e la gratitudine per l’invito che mi è stato rivolto, ma soprattutto una grande speranza».

Questo incontro, dal titolo “150 anni di sussidiarietà”, si inserisce all’interno dei festeggiamenti per l’anniversario dell’Unità d’Italia, fornendo una chiave di lettura originale della nostra storia. Che stimoli può dare alla politica italiana il dibattito questa sera?


Innanzitutto, credo che l’Italia si sia sempre salvata dal basso. La storia di questo Paese è costituita infatti dai sacrifici delle persone, dei lavoratori e delle famiglie nei diversi comuni e territori. Sono questi i nostri capisaldi, a differenza di altri paesi in cui il ruolo dei leader e dei grandi personaggi è stato predominante. Basta pensare al Ventennio, infatti, per accorgersi che da noi le leadership nazionali sono state fonte di tragedia più che di crescita. Per questo sono convinto che mettere la sussidiarietà al centro delle celebrazioni dei 150 anni sia fondamentale. L’Italia potrà salvarsi soltanto se ripartirà da questa sua cifra tipica.


Il principio di sussidiarietà, secondo lei, oggi è davvero compreso e sostenuto in maniera trasversale?


Bisogna ammettere che quando abbiamo cominciato il lavoro dell’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, otto anni fa, era un tema di nicchia. Ora invece è il titolo della ripartenza possibile dell’Italia. Questo significa che il lavoro svolto assieme all’On. Lupi e agli altri parlamentari che vi hanno aderito è stato utile: i semi per la costruzione di un’altra Italia sono stati sparsi.


Quali sono stati, secondo lei, i risultati più importanti?


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