BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NAPOLITANO/ 1. Folli: la "Costituente" di Rimini

Pubblicazione:

Giorgio Napolitano  Giorgio Napolitano


È un passaggio che mi ha colpito e che ha diverse implicazioni. Innanzitutto servirebbe maggiore autocritica riguardo a ciò che è stato fatto male o che non è stato fatto in tutti questi anni. Come ha detto Napolitano, da vent’anni la nostra economia non cresce e il nostro debito pubblico non riesce ad essere abbattuto.
Importante anche il riferimento a un’Europa negativamente condizionata da “iniziative unilaterali”.
Una critica implicita all’asse Merkel-Sarkozy e un invito deciso affinché l’Italia si faccia avanti.  

Quanto incideranno secondo lei tutti questi spunti su un dibattito che negli ultimi tempi non sembra certo aver brillato per lungimiranza e chiarezza? 

Credo che la giornata di ieri porterà i suoi frutti. D’altra parte sarà difficile evitare di paragonarsi con le parole che sono state dette. 
Effettivamente, la discussione negli ultimi tempi è stata piuttosto mediocre e le recenti uscite di Bossi, hanno creato una grande amarezza.
Ad ogni modo, serviva una scossa ed è arrivata. Ora tocca alla politica uscire dal piccolo cabotaggio. 

Vedere sullo stesso palco due autorevoli esponenti del Pdl e del Pd, come Maurizio Lupi ed Enrico Letta, parlare di “servizio al bene comune”, “fine della guerra civile” e “riconoscimento dell’avversario” fa ben sperare? 

Certamente. Questo dovrebbe essere il biglietto da visita di ogni democrazia, il tono abituale di ogni dibattito tra governo e opposizione, che potrebbero trovarsi domani a ruoli invertiti. 
Non è un problema di bon ton, ma una questione di fondo. 
Per troppi anni il nostro sistema politico è stato lacerato e improduttivo. A questo punto, dopo le parole pronunciate in una cornice simile da Lupi e Letta, abbiamo l’obbligo di sperare.

(Carlo Melato)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.