BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

IL CASO/ Santolini (Udc): ecco perchè la manovra farà male alle famiglie italiane

I tagli della manovra finanziaria (Fotolia)I tagli della manovra finanziaria (Fotolia)

Sappiamo tutti che si tratta di miliardi e miliardi di euro all’anno, ed è ridicolo intervenire sui comuni con meno di mille abitanti. Bisogna intervenire sui comuni più grandi e sulle Regioni, e questi interventi sono impopolari e difficilmente applicabili perché le famiglie non scioperano, mentre i dipendenti o i lavoratori o i comuni o i sindaci sono una lobby molto potente, quindi anche questo mi sembra un modo di ragionare molto discutibile». Infine l’onorevole Santolini affronta il tema dei costi della politica: «Siamo tutti d’accordo a eliminare per esempio le auto blu, ma ai fini del risanamento del sistema Italia non è la strada maestra da intraprendere, anche se rappresenta sicuramente un buon esempio. È importante dare un segnale, e la classe politica deve essere in prima fila per operare sacrifici e rinunce, ma è necessario anche andare molto più in profondità salvaguardando l’assistenza, gli assegni familiari, le pensioni di invalidità, i carichi familiari e gli asili nido. In conclusione, si tratta di misure assolutamente insufficienti per le necessità del Paese, quindi tanto vale lasciare alle famiglie quelle poche risorse che hanno. I criteri di accesso a reperire le risorse, come al solito, vanno contro le famiglie, ma dovrebbero invece essere studiati insieme a un  confronto con le associazioni familiari e con chi di famiglia se ne occupa da sempre. È incredibile come si sia ridotto l’interesse verso i concreti problemi delle famiglie, mentre continua a permanere un grande richiamo ai valori della famiglia: quando però poi si passa ai tavoli tecnici, dove bisogna ragionare su interventi specifici e concreti, a quel punto i discorsi non tengono più. La morale di questa che purtroppo non è una favola, è che la riforma non è presentabile e mi auguro che al Senato venga corretta».  

 

(Claudio Perlini)

© Riproduzione Riservata.