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ANTICIPAZIONE/ 2. Fassino: sui tagli ha ragione la Lega

Pubblicazione:giovedì 25 agosto 2011

Piero Fassino Piero Fassino


Condivido, perché è una delle caratteristiche che ha reso sempre forte la democrazia italiana. C'è sempre stata una forte partecipazione alla vita politica, anche in modi diversi. Il livello di partecipazione è sempre stato alto, forse il più alto rispetto ad altri Paesi.
C'è stata partecipazione nei partiti, nei sindacati, negli organismi di rappresentanza che hanno sempre visto forti basi di massa in Italia. Per arrivare a quell'enorme reticolo di associazionismo democratico, terzo settore, sussidiarietà sociale, che fa sì che la nostra società sia ricca di movimenti di tipo partecipativo che contribuiscono ogni giorno alla crescita del Paese, al suo sviluppo e al suo futuro.
Quindi non c'è dubbio che mettere in evidenza che, in centocinquant'anni di storia, il Paese abbia vissuto le stagioni più importanti e più delicate con un forte protagonismo dei cittadini e quindi con una forte sussidiarietà sociale e civica, credo che sia giusto e si tratti di mettere in evidenza un valore particolare della storia italiana.

 

Come sindaco di Torino, lei ha chiesto di non fare più tagli ai Comuni. Come si può compensare? Con le pensioni?

 

Per la verità, ho detto due cose. Da dieci anni tutte le manovre correttive dei conti pubblici di rientro sono basate sulla riduzione delle risorse per i Comuni, ma al tempo stesso ho detto che i Comuni sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità.
Quando ho lanciato la proposta di avere maggiori margini nelle addizionali, quando ho chiesto che si anticipi l'Imu dal 2014 al 2012, quando ho detto che nella riforma federalista era prevista una Tax service di carattere comunale che è sparita e ne chiedo l'istituzione, ho lanciato proposte che portano a rivolgersi ai cittadini per chiedere uno sforzo di compartecipazione finanziaria rilevante.
Quindi, chiediamo che non ci siano tagli e nello stesso tempo chiediamo ai cittadini di fare quello sforzo di solidarietà per portare il Paese fuori dalla crisi.

 

Non toccherebbe le pensioni?


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