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ANTICIPAZIONE/ 2. Fassino: sui tagli ha ragione la Lega

Piero Fassino Piero Fassino

Si sono fatti molti interventi sulle pensioni negli ultimi venti anni. Il sistema previdenziale italiano, in buona misura, è stato raddrizzato rispetto alle storture che aveva. Ulteriori interventi, correttivi si possono sempre fare. Si possono migliorare alcune cose. Sapendo che il sistema italiano non è più quello di venti anni o trent'anni fa. Leggo che bisogna mettere fine ai privilegi e giustamente molti privilegi sono stati tolti.
Il famoso esempio del dipendente pubblico che andava in pensione con diciannove anni, sei mesi e un giorno, non esiste più. Biosogna sapere che il sistema è stato riformato e naturalmente si possono fare altri miglioramenti.

 

Un parere su alcuni temi caldi della discussione sulla manovora: abolizione delle Province? Introduzione del quoziente familiare nel contributo di solidarietà? Innalzamento dell’Iva?

 

Sin qui la discussione è stata impostata male. Non puoi abolire un pezzo dell'intelaiatura istituzionale senza modificare anche il resto. Io credo che bisogna partire dai Comuni. Noi abbiamo ottomila comuni che rappresentano una frammentazione eccessiva, tenuto conto che cinquemila hanno meno di tremila abitanti.
La scelta che bisogna fare è, come si è fatto in alcune regioni, di incentivare unioni di comuni che consentono a comuni piccoli di non perdere la loro identità, ma associandosi tra di loro per costituire unioni che raggiungano la dimensione di scala adeguata a gestire i servizi che i cittadini chiedono, Non si può farlo in modo un po' demagogico come lo ha fatto il Governo: aboliamo le giunte e i consigli dei comuni piccoli.
Non è questo il problema. Il problema vero è sollecitare giunte e consigli di comuni ad associarsi per unioni, con una governance adeguata alla dimensione dei problemi. Se si fa questa operazione allora ha un senso affrontare anche quello delle Province. Nel momento in cui si va ad una ridefinizione delle dimensioni comunali è giusto affrontare il problema delle Province. Io ho una mia idea. Bisognerebbe dire che le Province non sono più un organismo statale, ma sono un organismo regionale, affidando a ogni regione la responsabilità di definire quali, quante, con che confini ci devono essere Province in ciascuna regione.
Questo sarebbe più coerente con l'impianto federalista delle Regioni che dovrebbero poi assumere la responsabilità dei finanziamenti che non possono essere a carico dello Stato. E mi pare curioso che sia sparito il dibattito sulle aree metropolitane.

 

L'introduzione del quoziente familiare nel contributo di solidarietà ?