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MANOVRA/ 1. Bersani: il baratto Iva-pensioni non aiuta la crescita

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (Imagoeconomica) Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (Imagoeconomica)

Quello che il Capo dello Stato ha rivolto dal Meeting a tutta l’Italia è stato un messaggio molto alto e forte. I giudizi che hanno colpito maggiormente evidentemente sono due: le critiche alla maggioranza e quelle all’opposizione. Riguardo alle primo devo dire che in qualunque altro Paese, se il Capo dello Stato avesse detto che il governo non dice la verità, ci sarebbero state le dimissioni. Da noi però Scilipoti tiene duro…

E per quanto riguarda le critiche all’opposizione?

Su questo vorrei fare una precisazione: noi non abbiamo mai accusato il governo di averci portato la crisi, ma di averla occultata e aggravata. Detto questo, il Presidente della Repubblica segnala un problema che percepisco anch’io: la personalizzazione estrema a cui ci ha portato Silvio Berlusconi ha creato ormai un meccanismo gravitazionale tale per cui anche l’opposizione, perfino nel linguaggio, rischia di non chiedere più il cambiamento, ma soltanto le sue dimissioni. Prendo perciò questa critica come un incoraggiamento. Stiamo infatti facendo uno sforzo, anche a livello di linguaggio, per liberarci il sangue da questa intossicazione. Non a caso nella campagna per le amministrative non abbiamo parlato di Ruby Rubacuori...

Cosa farete perciò da domani, una volta lette le proposte definitive della maggioranza sulla manovra?

Innanzitutto presenteremo le nostre, che sono ben più solide. Dopodiché, premettendo che non avremmo dovuto arrivare fin qui e che sono stati commessi errori enormi, manterremo un atteggiamento propositivo, con la speranza che le nostre idee vengano accolte. Su una cosa non faremo passi indietro: questa volta deve pagare chi è sempre rimasto al riparo, non chi ha sempre pagato. Speriamo che il governo lo capisca, altrimenti saremo costretti a metterci di traverso.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
29/08/2011 - Rompere i patti (Diego Perna)

Penso che non si farà un unelteriore prelievo dai capitali scudati, non per mantenere i patti, ma solo perché quando si rifarà il prossimo favore ai grandi ladri e vili evasori che se la ridono beati in abiti e auto di lusso e non ai parassiti con barba lunga e mani sporche di grasso che si vedono nello spot antievasione, paragonato a piccoli "animaletti", cioè meccanici idraulici o falegnami che lo fanno per sopravvivere,i grandi evasori, dicevo, non ci pagheranno, sui loro grandi capitali, nemmeno quel misero 5% ( sempre lo abbiano pagato). C'è poi la questione dei diritti acquisiti,bene,ogni bambino che nasce ha il diritto per costituzione ad un lavoro, a una vita dignitosa, non deve avere solo 30.000 euro di debito pubblico. Anche se siamo tutti ottimisti e contenti, costruire una società migliore dal basso, oggi è molto difficile, tante ricette e parole che sento rimangono solo buoni propositi e aumentare l'iva significa fare pagare a tutti, ma sopratutto ai meno abbienti, una piccola parte del pegno che i mercati ci chiedono. Questo è il paese delle libertà, la libertà di far fare sacrifici soltanto a classi basse e medio basse, senza guardare in faccia a nessuno. Mi raccomando poi i calciatori, che anche se non so bene la questione, non facciamo che gli venga a mancare una piccola parte dei loro" guadagni" se non giocano come potremmo vivere! E poi le tasse sono già altissime, anche per i ricchi, che poi sono uomini come tutti, hanno due occhi un naso due orecchi ecc.