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DIRETTA/ Berlusconi alla Camera sulla crisi economica

Diretta: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riferisce alla Camera sulla crisi economica. L'atteso discorso all'indomani del crollo delle borse. Poi il passaggio al Senato

Il premier, Silvio Berlusconi, riferisce alla Camera sulla crisi economica (Imagoeconomica) Il premier, Silvio Berlusconi, riferisce alla Camera sulla crisi economica (Imagoeconomica)

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, fra pochi minuti riferirà alla Camera e al Senato sulla situazione economica. Un discorso annunciato e atteso, spostato alle ore 17.30, a borse chiuse (alle 19.30 al Senato). Un appuntamento "cruciale" lo hanno definito tutti i principali commentatori politici italiani ed espressamente voluto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in questi giorni voluto incontrare due volte Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia e futuro Presidente della Bce.
Il compito che attende Berlusconi è arduo: convincere i mercati e "spegnere l'incendio", come ha scritto questa mattina nel suo editoriale il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli.
La manovra presentata nelle scorse settimane evidentemente non è stata convincente. Da un lato non è sembrata particolarmente incisiva ed efficace, dall'altro ha scaricato sul futuro, e probabilmente su un governo diverso da questo, i sacrifici più pesanti e i costi politici dell'operazione. Sul piano delle riforme e della credibilità l'esecutivo deve poi registrare un calo di fiducia preoccupante, in una fase in cui l'insofferenza per i privilegi della Casta e dei costi della politica ha raggiunto i livelli di guardia.
Silvio Berlusconi, uomo carismatico, di rottura e di divisione, capace di forti polarizzazioni dovrà poi cercare per una volta di unire le forze del Parlamento in un passaggio chiave che chiede la responsabilità di tutti, opposizione compresa. Da questo punto di vista, mentre il centrosinistra sembra voler insistere sulla richiesta di dimissioni del premier e più esplicitamente di elezioni anticipate (vedi Idv), Pier Ferdinando Casini sembra aver scelto la posizione di mediazione tra Napolitano e il governo, all'insegna della responsabilità nazionale.
Si tratta in pratica di un passaggio cruciale in una fase in cui il Quirinale sembra offrire una sponda al governo e a chi avrà il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, mentre il ministro dell'Economia Tremonti, colpito dai recenti scandali, attraversa uno dei momenti più difficili del suo operato e sembra destinato ad uscire di scena.