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Politica

INCHIESTA P4/ Alfonso Papa libero per un difetto formale?

La notizia pare una vera e propria bomba nell'inchiesta che vede coinvolto il deputato Pdl Alfonso Papa nell'affaire P4: il deputato potrebbe essere scarcerato per un vizio di forma?

Alfonso Papa (Foto: IMAGOECONOMICA)Alfonso Papa (Foto: IMAGOECONOMICA)

La notizia pare una vera e propria bomba nell'inchiesta che vede coinvolto il deputato Pdl Alfonso Papa nell'affaire P4. Secondo indiscrezioni raccolte da Il Fatto Quotidiano, sempre vicino agli ambienti delle procure e beninformato per quanto riguarda la cronaca giudiziaria, Alfonso Papa potrebbe essere scarcerato per un vizio formale. Sabato sera allo scoccare della mezzanotte per Papa potrebbe essere l'inizio di una nuova libertà. La chiave di tutto sarebbe nella mancata notifica a uno degli avvocati del team che difende Papa (Giuseppe D'Alise) della notifica da parte della cancelleria del tribunale di Napoli che conduce l'inchiesta. Questo basterebbe per vanificare la richiesta di arresti e costituirebbe il biglietto vincente per Papa che lo condurrebbe fuori dal carcere di Poggioreale.Papa aveva subito il via libera della Camera al suo arresto proprio nel giorno in cui il Senato negava una analoga richiesta per il senatore Pd Tedesco, ex-membro della giunta regionale pugliese capitanata da Nichi Vendola. Naturalmente, ora che la notizia - se l'indiscrezione sarà confermata - è trapelata, si è scatenata una corsa contro il tempo da parte degli inquirenti, ma pare che questa possa in ogni caso essere inefficace.Sono in realtà diverse le ragioni addotte per cui la mancata notifica a D'Alise possa costituire ragione sufficiente per scarcerare Papa, ma di sicuro - essendo un caso unico nella storia della giurisprudenza italiana - tutti gli occhi sono puntati su chi ha la reponsabilità di decidere su un terreno inesplorato che costituirà comunqu eun precedente. Da qui la prudenza dell'altro avvocato di Papa, Carlo di Casola, che non conferma che Papa possa essere scarcerato sabato. Tuttavia il giallo è cominciato, anche perché - insiste il Fatto - se da una parte la Cancelleria del Tribunale di Napoli (fonti interne rigorosamente anonime) fa sapere di voler far luce sul possibile "strano" disguido, altrettanto pare che alcune indiscrezioni raccolte dalla testata diretta da Gomez, riferiscano che la busta sia stata effettivamente consegnata a un collaboratore del D'Alise, che però non abbia - non si sa se per negligenza, ma quel che si legge tra le righe è altro - consegnata all'avvocato di Papa. In questo caso chiaramente, una volta chiarita una eventuale condotta dolosa o lesiva dell'etica professionale, il provvedimento rimarrebbe valido. Se invece la mancanza fosse del Tribunale di Napoli, in questo caso il tutto dovrebbe ritornare nelle mani del parlamento.