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SCENARIO/ Il dopo Berlusconi? Un "nuovo" Berlusconi...

Pubblicazione:venerdì 5 agosto 2011

L'incontro tra le parti sociali e il governo (Imagoeconomica) L'incontro tra le parti sociali e il governo (Imagoeconomica)

Dopo Berlusconi, ancora Berlusconi? La principale novità del discorso del premier che non conteneva grandi novità è stata appunto la discesa in campo di un nuovo Berlusconi. Proprio nella mancanza di enfasi e di annunci miracolistici è emerso questo nuovo volto del Cavaliere che affronta il Parlamento senza avere alle spalle sondaggi trionfalistici, né la minaccia di elezioni anticipate.

Il nuovo Berlusconi è il Berlusconi non più carismatico e che non nasconde le proprie  ammaccature. Un uomo quindi "finito" e da "passo indietro" come lo ha definito l’opposizione di sinistra e di estrema sinistra? In verità nel Parlamento non aleggiavano né lo scioglimento delle Camere, né il ribaltone, né il governo tecnico. Al contrario l’unico dato politicamente rilevante è stata la forte differenziazione tra gli oppositori con una presa di distanza di Casini dal Pd che apre la prospettiva di un rapporto positivo con il governo all’ombra del dialogo con le parti sociali. E l’impegno in quella direzione è il segnale politico più significativo dato dal capo del governo.

Quale Berlusconi è quindi in campo? Un leader non più carismatico, ma pur sempre il leader (senza alternative) del partito di maggioranza relativa e della coalizione di governo. Che cosa ha di fronte e che cosa ha alle spalle per pensare di poter esercitare la leadership nazionale?

Di fronte vi è un’opposizione molto bellicosa, ma estremamente divisa tra Di Pietro, Vendola e Casini intorno a un Pd che in mano a Bersani e D’Alema non si configura come un'alternativa più credibile sul piano programmatico e/morale. Gli Stati “guida” della sinistra italiana – da Obama a Zapatero – non emettono ricette suadenti e lo stesso Pd, in sostanza, si affida all’iniziativa Marcegaglia-Mussari.
Bersani è sempre più in affanno di fronte all’incalzare di Vendola e Di Pietro e alla dissociazione di Casini in quanto la sua aspirazione a guidare il fronte popolare della rivolta morale traballa sotto le inchieste giudiziarie.


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COMMENTI
05/08/2011 - Spirito del '94? I venti sono quelli del '92! (Emanuele Bracco)

Hai voglia a parlare di Di Pietro, di Vendola, di leadership (che nessuno ha piu', in realta'). Lo spirito sara' quello del '94, ma siamo invece ad un nuovo 1992, con crisi finanziaria che (meritatamente) colpisce l'Italia, alla quale ancora una volta manca personale politico in grado di fare quel che si deve fare. Buone vacanze.