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MANOVRA/ Italia "commissariata", Berlusconi fa dietrofront

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BERLUSCONI E TREMONTI ANNUNCIANO IL PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2013. «La mossa anti-crisi del governo è una scelta obbligata, che giunge però con ampio ritardo. Le riforme andavano fatte per tempo, e non si capisce perché si siano aspettati momenti così drammatici per varare dei cambiamenti». Intervistato da Ilsussidiario.net, l’editorialista del Corriere della Sera, Paolo Franchi, commenta così le iniziative dell’esecutivo per fare fronte all’assalto degli speculatori, presentate ieri nel corso di una conferenza stampa da Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta.

 

Franchi, ritiene che quella del governo sia una risposta adeguata alla crisi dei mercati?

 

Per come le cose si sono messe negli ultimi giorni, era innanzitutto una risposta obbligata. Pochi giorni fa Berlusconi si era presentato alla Camera affermando che i fondamentali dell’economia e della finanza italiana sono a posto, che l’andamento dei mercati è ingannevole e non tiene conto della realtà. Nell’arco di tre giorni ha abbandonato quella posizione, che non poteva reggere e che era addirittura controproducente. Ci sono stati colloqui e telefonate, e Berlusconi quindi ha modificato la sua linea. Qualcuno ha detto che l’Italia è stata commissariata: forse è un’espressione è eccessiva, però di fatto le cose sono andate così. Quanto siano adeguate queste decisioni, e soprattutto quella relativa all’anticipo di un anno del pareggio di bilancio, cominceremo a vederlo già nei prossimi giorni dall’andamento dei mercati. Reso ovviamente complicatissimo dal fatto che l’Italia è uno degli anelli deboli, in un contesto in cui Europa e Usa versano nella crisi che sappiamo.

 

Per quali ragioni l’Italia si è dimostrata essere l’anello debole?


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