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INCIDENTI MONTECITORIO/ Insulti e gavettoni tra l'ex ministro Ronchi e i Cobas (video)

Incidenti in piazza Montecitorio dopo l'approvazione della manovra alla Camera dei deputati. L'ex ministro Ronchi è stato colpito da un gavettone e ha risposto con qualche insulto

Ronchi dopo gli incidenti di oggi, foto Ansa Ronchi dopo gli incidenti di oggi, foto Ansa

Galeotta fu una bottiglietta d'acqua. O meglio, un quasi gavettone. Vititma ne è stato l'ex ministro Andrea Ronchi. Nei momenti - molto agitati - successivi all'approvazione della manovra alla Camera dei Deputati, diversi manifestanti in parte appartenenti ai Cobas si sono radunati davanti al palazzo per esprimere la propria ira. Andrea Ronchi (che per un breve momento fu tra i fondatori di Futuro e libertà per tornare poi nella maggioranza; oggi appartiene al Gruppo misto) che stava passando di là è stato preso di mira dai manifestanti. Lui si ferma a parlare, o meglio, a litigare con loro quando viene raggiunto da uno spruzzo d'acqua lanciato tramite una bottiglietta. L'ex ministro perde le staffe e insulta gli autori del gesto, chiamandoli cialtroni di m…: "Siete la vergogna dell'Italia, cialtroni di m…" sono le sue parole. Erano stati i manifestanti a chiamare il politico chiedendogli di avvicinassi e ascoltare le loro proteste, cosa che Ronchi ha fatto. Arrivato a faccia faccia con uno di essi, gli sono state lanciate accuse tipo, Io guadagno in un anno quello che tu guadagni in un mese, non ti vergogni? Un altro manifestante gli ha gridato: "E' venuto qui a provocarci e ci ha anche detto "cialtroni di m....siete la vergogna d'Italia". Quindi la dinamica dei fatti, se l'insulto sia partito prima del lancio d'acqua o dopo, non è al momento esattamente chiaro. Sta di fatto che poi il gavettone è arrivato e Ronchi si è arrabbiato di brutto, tanto che è dovuta intervenire la polizia per trascinarlo via prima che tutto degenerasse in una rissa ben più violenta. Contestazioni in seguito all'approvazione della manovra ci sono state anche alla Camera dei deputati, rivolte in special modo verso i rappresentanti della Lega. La seduta era stata sospesa per qualche minuto per gli insulti provenienti dalla tribuna riservata al pubblico: "Basta Lega, basta Roma, basta tasse". Contraria alla manovra anche il presidente della Confindustria Marcegaglia che l'ha definita solo uan serie di tasse. La manovra è passata con il voto di fiducia che ha ottenuto 316 sì e 306 voti contrari.