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SCENARIO/ 2. L'ultimatum a Berlusconi? Un "golpe" di banche, pm e giornali...

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Silvio Berlusconi (Foto: IMAGOECONOMICA)  Silvio Berlusconi (Foto: IMAGOECONOMICA)

 
Mi torna alla mente un fatto per certi versi simile, quando cioè il premier documentò che avrebbe dovuto presiedere il Consiglio dei Ministri in una certa data, ma il Tribunale di Milano ritenne che non poteva trattarsi di legittimo impedimento. 
Il caso di oggi per certi versi è ancora più grave perché se in quell’occasione si trattava di un’udienza fissata, in questo caso è invece possibile scegliere la data e l’ora senza eccessive urgenze. 
Tutti poi sanno che il Parlamento non autorizzerà mai l’accompagnamento coatto del premier. E questo rende ancora più evidente l’intenzione di creare un conflitto tra poteri.

Il procuratore capo di Napoli ha dichiarato che “la memoria difensiva consegnata da Berlusconi non basta”, prestando così il fianco a nuove polemiche. Il centrodestra sostiene infatti che si tratta di un lapsus preoccupante perché il premier non è imputato, ma testimone e, tra l’altro, parte lesa. E’ davvero così? 

Anch’io penso che sia molto grave perché questo fatto rivela il retropensiero di chi conduce un’inchiesta che ha molti aspetti piuttosto singolari. 
In genere chi è oggetto di un ricatto o di un’estorsione la denuncia o la conferma ai magistrati quando viene interrogato. Berlusconi invece ha sempre negato che questo sia successo. 
Il fatto è che il vero obiettivo dell’indagine non è né Tarantini, né sua moglie, ma Berlusconi stesso. Qualcuno vuole trasformare il testimone in imputato, come nella vicenda Mills.  

Ma per quale motivo il Cavaliere sembra temere così tanto questo interrogatorio? Cosa rischia?

Soltanto ciò che rischia un qualunque cittadino che non viene creduto da un pubblico ministero, che può a quel punto decidere di aprire un’azione penale per falsa testimonianza a suo carico. 
Certo, se dovesse succedere non si dovrebbe più parlare di “forzatura”, ma di “pugnalata” alla schiena. 
Il Paese è in un momento delicato davanti all’Europa e al mondo, se vogliamo dargli un calcio facendolo cadere nel precipizio andiamo pure avanti così, mandiamo i carabinieri a prelevare Berlusconi…
Le inchieste si possono condurre in un altro modo, senza arrivare a queste prove di forza. 

Ma per quale ragione secondo lei l’Italia non riesce proprio a uscire da questo eterno scontro tra politica e giustizia? Anche a sinistra in questo momento gli scandali non mancano…


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