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SCENARIO/ 2. L'ultimatum a Berlusconi? Un "golpe" di banche, pm e giornali...

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Silvio Berlusconi (Foto: IMAGOECONOMICA)  Silvio Berlusconi (Foto: IMAGOECONOMICA)


Io sono convinto che ci sia un piano preciso che vuole togliere ogni ruolo alla politica e al Parlamento, che spesso e volentieri dettano regole poco gradite ai poteri forti. 

A chi si riferisce?

Parlo della preoccupante convergenza che si sta verificando tra tre grandi poteri del nostro Paese: quello economico, che non manca occasione di attaccare la politica in maniera trasversale, quello giudiziario e quello dei mass media che insieme conducono e diffondono un certo tipo di inchieste. 
Se il piano dovesse riuscire sarebbe la fine della democrazia, la rappresentanza cioè di chi è eletto dal popolo e non di chi ha il potere economico, giudiziario o dell’informazione. 

Da ultimo, in questi giorni c’è una parte dell’opposizione moderata che consiglia Berlusconi di farsi da parte in cambio di un’“amnistia”, di una specie di “salvacondotto” per la sua persona e per le sue aziende. Una via percorribile o una semplice boutade?  

È un’ipotesi completamente fuori dalla realtà, irrealizzabile a livello giuridico. Fare una legge per una sola persona che dica in sostanza che Berlusconi non può essere processato non ha il minimo senso. 
L’unica soluzione che da anni si sarebbe dovuta adottare, anche se non lo si è voluto fare, è l’immunità parlamentare, che garantisce la libertà rispetto a eventuali iniziative improvvide della magistratura. 
Oggi è un dato di fatto che la libertà politica è minacciata. I deputati che presentano alcune leggi sono autorizzati a temere possibili ritorsioni. Bisognerebbe iniziare a rifletterci, al di là degli interessi di parte.

(Carlo Melato)



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