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SCENARIO/ Sansonetti: ma quale Berlusconi, i pm hanno ucciso la politica

Pubblicazione:sabato 17 settembre 2011

Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi e Piero Sansonetti (Foto Imagoeconomica)

Piero Sansonetti è un uomo troppo simpatico. Ed è anche un personaggio troppo libero per la mentalità dominante di questo Paese. Ha appartenuto e ancora appartiene a una sinistra profonda, storica, ma non ha mai rinunciato alla sua libertà di pensiero, in momenti anche più duri di quello in cui viviamo. La prima cosa che ti spiega al cellulare è: «Alla fine mi cacciano tutti. Io vengo cacciato da tutti. Si vede che non vado bene». Ma è il suo spirito libero che conta, non di certo la sua qualifica. E' nato giornalista e sarà sempre un
giornalista che scrive quello che pensa, senza reticenze. Così come parla, dicendo quello che pensa.

Scusi Sansonetti, ma che cosa ne pensa di questo assedio di controlli da parte di un nuovo potere che è persino difficile individuare ? Intercettazioni telefoniche, tracciabilità bancaria, attraverso bancomat, carte di credito. Vai a comprare un telefonino o un computer e ti chiedono il codice fiscale. Non è un po' esagerato ?

Diciamo pure che è un'infamia. Stamattina sono andato a comprare un cavetto per l' I-Phone. A parte che ho scoperto che costa 25 euro, per arrivare alla transazione finale, cioè alla ricevuta, mancava solo che mi chiedessero il numero del piede per la scarpa. Carta d'identità, codice fiscale. Venti minuti per il cavetto dell'I-Phone. Tornando alle intercettazioni non so più che cosa dire.

In che senso ?

Centomila intercettazioni per sapere con chi vai a letto e che tipo di rapporti sessuali hai. Qui stiamo andando fuori di testa ! Ma fate centomila intercettazioni per sapere come hanno abbattuto le Torri Gemelle, se è proprio necessario. Ma per sapere con chi vai a letto e cosa fai mi sembra un fatto
veramente grottesco. C'è un rinculo culturale di 40-50 anni. Sul sesso in particolare, dopo gli anni di quel periodo che si chiamava rivoluzione dei costumi, liberazione dei costumi anche sessuali. Qui c'è chi chiede spiegazioni alla condotta disordinata del premier. Queste sono frasi che mi ricordano il mio primo insegnante di religione.

C'è una sequenza di controlli che sembra ossessiva: tracciabilità bancaria, intercettazioni. Non so se nella manovra è rimasto la documentazioni sui siti del Comuni del reddito personale di ogni cittadino.

Sul reddito potrei anche concordare, se poi si levasse tutto il resto a partire dalle intercettazioni. Il problema reale è che non esiste più un minimo diritto di privatezza, di riservatezza, che poi lede certamente anche la libertà. Sei controllato su ogni cosa. E io su questo ho delle mie idee.

Quali ?

E' sparita la politica. Di politica non si parla nemmeno più. Il nuovo potere è nelle mani dei tecnocrati che hanno relegato la politica in soffitta. Alla fine di che cosa si discute ? Di sesso. Sui giornali, in televisione, sulla rete. Un delirio. Ma tutto questo accade, a mio parere per la morte della politica.

Sembra di avere di fronte un potere troppo forte, che controlla tutto e non sai bene a chi attribuirlo ?


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COMMENTI
22/09/2011 - Un chiarimento necessario (Franco Labella)

Prima di essere assalito e dato che spesso faccio intreventi di tipo tecnico chiarisco che la frase :"Ci sono ipotesi di reato che le giustificano anche nei confronti del Presidente del Consiglio?" deve essere intesa, in riferimento allo specifico, nel senso di poter intercettare non direttamente il Presidente del Consiglio che, in quanto parlamentare, ha le guarentigie della Costituzione, ma i suoi interlocutori per accertare che gli stessi stiano commettendo un reato. L'ipotesi per Tarantini e Lavitola è, come è noto, quella dell'estorsione. Approfitto dello spazio per far osservare che l'incompetenza territoriale, ove acclarata, non mette in discussione la necessità delle intercettazioni ma, se mai, l'autorità che deve disporle. Diversamente opinando non avrebbe senso l'accertamento stesso della competenza posto che, di fronte alla notizia di un reato, una Procura interviene salvo spogliarsi e trasmettere gli atti della questione ove ritenuta non competente.

 
21/09/2011 - Giornalista giornalista che dice banalità banalità (Franco Labella)

Da quando Sansonetti non dirige più giornali fa sforzi tremendi per avere visibilità. Ho riletto tre volte l'intervista per individuare un concetto che fosse uno utile a capire lo scenario politico come promette il titolo dell'intervista. Il cavetto dell'IPOD con la carta di credito? Deve essere un tema centrale per analizzare la società del Grande fratello (quello orwelliano) ma francamente mi pare risibile che possa servire a capire l'impasse attuale. Le intercettazioni sono un tema caro a Sansonetti nell'ottica di attribuire (spesso sul Sussidiario) alla magistratura le peggiori nefandezze. Servono? Non servono? Ci sono ipotesi di reato che le giustificano anche nei confronti del Presidente del Consiglio? Perchè Sansonetti invece delle fumose teorie sul potere tecnocratico e sui rischi per la riservatezza (chè arriva anche tardi, Stefano Rodotà ne scriveva 15 anni fa...) non risponde a queste semplici domande? Gli pare normale che uno pure ricco dia per "beneficenza" l'equivalente di tutta la mia vita di stipendiato o sembra che questo possa somigliare ad un reato che si chiama estorsione? Domande semplici a cui un giornalista giornalista, pure simpatico, dovrebbe rispondere senza menare il can per l'aia. Con simpatia (poca) e curiosità (tanta) per le metamorfosi in età avanzata..

 
20/09/2011 - Secessione? e il Giuramento (PAOLA CORRADI)

Ma mi domando: siamo proprio sicuri che la richiesta di Secessione sia compatibile con il giuramento alla Repubblica Italiana da parte di un Ministro della Repubblica? I nostri Costituzionalisti cosa dicono? oppure vale solo il Giuramento di Pontida? Ma siamo proprio dei maccheroni!!!! E poi ci lamentiamo del giudizio di S&P!!! Ma cosa dovrebbero dire che in Italia va tutto liscio?

 
19/09/2011 - .....ma veramente l'impressione è che ... (PAOLA CORRADI)

sia proprio il contrario, la politica non è più in grado di gestirsi e dunque ci provano i magistrati....senza ovviamente riuscire nell'intento perchè si sa i panni sporchi si lavano in casa....ovvero la vera rivoluzione deve nascere dall'interno con un colpo di pinna caudale. Ma la domanda è: abbiamo la pinna caudale?

 
17/09/2011 - tracciabilità (francesco scifo)

Il dott. Sansonetti è un "giornalista giornalista" come si dice nel film di Risi su Giancarlo Siani e, forse, a lui che ha un poco di visibilità possiamo chiedere: ma perchè dobbiamo piegarci a questo sistema, alle manovre economiche imposte dalle banche, all'euro, alla guerra neocolonialista in Libia, alle intercettazioni fatte dai servizi segreti e poi girate alla magistratura utilizzata come juke-box, al mercimonio dei diritti civili. Al di là, degli aspetti morali e civili che sembrano valori superati: quale sarebbe il vantaggio? cosa ci guadagnamo noi cittadini? Se il numero fa la forza tutti i cittadini possono rifiutare questo sistema se gli si spiega che è inutile per loro.Forse un Giornalista Giornalista può cominciare a farlo!

 
17/09/2011 - B.............. (Diego Perna)

Comunque il cav avrebbe dovuto essere un pò più accorto e anche se nessuno può giudicare nessuno, perchè chi è senza peccato scagli la prima pietra, difficilmente a me verrebbe voglia di frequentare gente simile, e se avessi una figlia di 25 anni ancora meno,a maggior ragione se non avesse voglia di studiare. La cosa che più a me stupisce non sono le 100000 intercettazioni, in Italia soldi per infrastrutture mai finite o altro ne abbiamo spesi e ne spendiamo a ancora a miliardate, la questione è un'altra e ben più grave, e cioè che ci si può confondere,a sentire tante opinioni schierate, su cosa sia bene e su cosa non lo sia. Buona Giornata