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SCENARIO/ Donato Bruno (Pdl): senato federale e province entro aprile

Pubblicazione:mercoledì 21 settembre 2011

Tremonti e Calderoli (Imagoeconomica) Tremonti e Calderoli (Imagoeconomica)

La riforma costituzionale annunciata dal ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, al termine dell'ultimo Consiglio dei ministri sembra pronta a iniziare il suo iter. «È stata trovata un'intesa di maggioranza, il prossimo passo sarà quello di presentare il nostro testo ai gruppi di minoranza», aveva dichiarato il ministro leghista. Ma la riduzione del numero dei parlamentari e la soppressione delle province diventanno davvero realtà in tempi ragionevoli? IlSussidiario.net lo ha chiesto all’On. Donato Bruno, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati.

Presidente, partiamo dal nodo delle province di cui si parla da mesi. Qual è lo stato dell’arte a questo proposito?

Pdl, Lega Nord e Pd poco tempo fa hanno rigettato la soppressione tout court delle province proposta dall’Idv. L’ipotesi di fondo era quella che fosse necessaria una riscrittura di questo livello istituzionale, limitando certamente il numero delle province, ancorandolo però al numero dei cittadini e all’estensione territoriale. Le proposte in questo senso erano già oggetto di approfondimento presso la mia Commissione. Ora abbiamo appreso che il governo ha presentato un progetto di legge per l’abolizione, o la diminuzione, del numero di province che è passato alla Conferenza Stato Regioni.

Questo cosa comporta?

La Commissione Affari costituzionali della Camera abbinerà le varie proposte esistenti a quella del governo, che arriverà da qui a 20 giorni. Sono convinto che si riuscirà a trovare una convergenza su una proposta seria e risolutoria. Dopodiché si potranno modificare anche gli articoli 81 e 41.

Ci spieghi meglio.
 
Il primo inserisce il pareggio di bilancio all’interno della Costituzione. Un’iniziativa che il ministro Tremonti ha assunto e che ha voluto comunicare alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato l’11 agosto di quest’anno. Con la modifica dell’art. 41 verrà invece ampliata la libertà d’impresa.

Si parla poi della riduzione del numero dei parlamentari e della fine del bicameralismo perfetto.


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COMMENTI
21/09/2011 - Surreale (Giuseppe Crippa)

Trovo che le risposte dell'on Bruno siano surreali almeno quanto lo è la riforma presentata dal ministro Calderoli. L'on Bruno esordisce col dire che “Ora abbiamo appreso che il governo ha presentato un progetto di legge per l’abolizione, o la diminuzione, del numero di province...” Abolizione o diminuzione? Se non lo sa lui, che presiede la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati... Non elenco altre “perle” contenute nell'intervista ed arrivo subito alla domanda finale: “Ma se il dialogo dovesse fallire sareste pronti ad affrontare un nuovo referendum?” cui bastava rispondere sì o no, l'on Bruno ci onora della seguente risposta: “La riduzione del numero dei parlamentari e delle province, la fine del bicameralismo perfetto e gli altri punti in discussione sono chiesti a gran voce dagli italiani. Dubito che questa volta una battaglia ideologica su questi temi possa passare. “ Voleva dire sì o no? Non l'ho capito. E voi?