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PMI/ Vignali (Pdl): cambiamo l'Art. 41 per dare più libertà alle impresa

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La Camera dei deputati (Imagoeconomica)  La Camera dei deputati (Imagoeconomica)


Mi auguro, infine, che vengano accolti anche due emendamenti che ho presentato insieme ad altri colleghi.
Il primo prevede l’introduzione del principio di proporzionalità con riferimento alle norme e ai controlli. Le norme che riguardano le imprese dovranno essere differenziate sulla base della loro dimensione e dello specifico settore di attività. Significa adeguare la nostra Carta alla geografia reale del nostro sistema economico, costituito per quasi il 95% da micro e piccole imprese per circa il 99% da micro, piccole e medie aziende.

Quella che viene definita con disprezzo l’“anomalia italiana” non è un’anomalia, ma una grande risorsa. L’anomalia, semmai, consiste nell’immaginare un sistema che non esiste nella realtà e disegnare su di esso il sistema delle norme e dei controlli.

Il secondo emendamento prevede invece la reintroduzione all’articolo 118 del principio di sussidiarietà. Un valore fondamentale e irrinunciabile, richiamato anche dal Presidente della Repubblica, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Cambiare l’Articolo 41 è perciò un elemento fondamentale per garantire un’effettiva libertà d’impresa in un Paese che ha scelto come modello l’economia di mercato. Abbiamo bisogno di dare fiducia a quei milioni di cittadini, gli imprenditori, che ogni giorno, in silenzio, costruiscono il Pil e l’occupazione di questo Paese.

Dobbiamo incoraggiarli. Devono sentire lo Stato non come il principale intralcio, ma come il loro primo alleato. E abbiamo il dovere di ringraziarli per quanto fanno, con il loro impegno e il loro sacrificio, per la crescita e la coesione dell’Italia.



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