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J’ACCUSE/ Pamparana: l'asso nella manica dei Pm nella "guerra" a Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2011

Berlusconi in tribunale Berlusconi in tribunale

Il 3 ottobre riprenderà a Milano il processo Ruby, forse quello dal punto di vista mediatico, anche a livello internazionale, più seguito. Con un suo corollario lo stesso giorno, con l’udienza preliminare davanti al Gup che dovrà decidere se rinviare a giudizio per favoreggiamento della prostituzione il gruppo composto da Fede, Minetti e Lele Mora.
Intanto si attende l’udienza preliminare davanti ad un altro Gup che dovrà decidere se rinviare a giudizio per violazione del segreto istruttorio lo stesso Berlusconi e il direttore, all’epoca dei fatti, del quotidiano Il Giornale, Maurizio Belpietro, in relazione alla pubblicazione nel 2006 della famosa telefonata tra il segretario del Pd Fassino e l’amministratore delegato di Unipol Consorte ( “Allora abbiamo una banca?”), durante la scalata del colosso assicurativo delle coop rosse alla Bnl. Vicenda che, per certi versi, si intreccia con l’inchiesta monzese delle presunte tangenti a Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria di Bersani. I 14 milioni di plusvalenza per l’affare Serravalle, sospettano i pm monzesi, potrebbero essere serviti a Consorte proprio per la tentata scalata alla Bnl.
C’è poi la più recente vicenda cosiddetta Tarantini, sulle escort, o presunte tali, fatte arrivare a Palazzo Grazioli e in altri luoghi e sui presunti tentativi, secondo l’accusa, da parte di Berlusconi, di pagare lo stesso Tarantini e sua moglie, onde ottenerne il silenzio.


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