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J’ACCUSE/ Pamparana: l'asso nella manica dei Pm nella "guerra" a Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2011

Berlusconi in tribunale Berlusconi in tribunale

Da qui alla fine dell’anno si svolgeranno a Milano ben cinque processi a carico di Silvio Berlusconi.
Il processo cosiddetto Mills, dal nome dell’avvocato inglese che, secondo l’accusa, avrebbe intascato 600 mila dollari provenienti da Berlusconi per modificare le sue precedenti testimonianze in due vecchi processi, All Iberian e Guardia di Finanza, avrà il suo culmine venerdì 28 ottobre con la deposizione dell’imputato, Berlusconi appunto, accusato di corruzione in atti giudiziari.
A seguire, a breve, la requisitoria del Pm Fabio De Pasquale e quindi le arringhe dei difensori. Sentenza prevista, dunque, entro fine dicembre, tre mesi prima che la vicenda cada in prescrizione. Un processo dato per morto, rivitalizzatosi nell’ultima udienza dopo che il Tribunale, presieduto da Francesca Vitale, ha tagliato ben dieci testi presentati dalla difesa. 
Immediate e inevitabili le polemiche successive a questa decisione, con Ghedini, difensore di Berlusconi, che ha detto: “Vogliono arrivare a sentenza senza ascoltare i nostri testimoni”. E da parte delle Camere Penali si è sollevata una questione che va oltre la vicenda processuale di Berlusconi, visto che ogni giorno nei Tribunali italiani le difese sono di fatto succube dello strapotere dell’accusa. Un problema che da anni viene sollevato dai giuristi ma che, come tanti altri, mai è stato seriamente affrontato dalla politica, anche in questo caso in grave ritardo rispetto alle esigenze di tutti i cittadini.
Anche per il processo cosiddetto Mediaset, per alcune presunte irregolarità da parte dell’azienda di Berlusconi nell’acquisto di diritti cinematografici e televisivi, c’è stato da parte del Presidente del Tribunale, D’Avossa, lo sfoltimento di undici testimoni presentati dai difensori del premier. Nuove polemiche, ovviamente, tenendo poi conto che per questa vicenda la prescrizione è lontana, nel giugno del 2014.
C’è poi l’udienza preliminare davanti al Gup per la questione Mediatrade, che dovrebbe a breve avere una sentenza del giudice con un possibile rinvio a giudizio per un  nuovo processo.


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