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GIUSTIZIA/ Napolitano nomina Marta Cartabia nuovo giudice costituzionale

Giorgio Napolitano ha nominato Marta Cartabia nuovo giudice della Corte costituzionale. Cartabia, 48 anni, è docente di diritto costituzionale nell’Università di Milano Bicocca

L'aula della Corte costituzionale (Imagoeconomica) L'aula della Corte costituzionale (Imagoeconomica)

Marta Cartabia è stata nominata nuovo giudice costituzionale. La notizia è stata diffusa in serata dalle agenzie di stampa, dopo che la decisione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stata ufficializzata da un comunicato della Presidenza della Repubblica. «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano» si legge nella nota del Quirinale «ha oggi nominato Giudice della Corte Costituzionale in sostituzione della compianta professoressa Maria Rita Saulle, recentemente deceduta, la professoressa Marta Cartabia, ordinario di diritto costituzionale nella Università di Milano-Bicocca». Come di rito, la nomina è stata controfirmata dal premier, Silvio Berlusconi, e notificata ai presidenti delle Camere oltre che al presidente della Corte costituzionale.

«Particolarmente impegnata sulla tematica dell'integrazione dei sistemi costituzionali europeo e nazionali», viene detto del nuovo giudice, «così come sulla materia dei diritti fondamentali nella loro universalità». Di certo Marta Cartabia si candida ad essere - per ora - l’unica donna membro della Consulta, oltre ad essere in assoluto la terza donna a far parte della Corte. E una delle più giovani, avendo appena 48 anni.

Ilsussidiario.net ha chiesto ad Andrea Simoncini, costituzionalista, un commento sulla nomina, che dovrebbe per lo meno sorprendere chi fino all’altro ieri ha puntato il dito contro l’orientamento «a senso unico» della Consulta, e cioè, segnatamente, a sinistra; un pregiudizio che Napolitano, designando la professoressa Cartabia, ha decisamente smentito.

«Il presidente Napolitano, con la nomina di Marta Cartabia, continua ad ispirarsi a due coordinate fondamentali nella designazione dei membri della Corte Costituzionale» dice Simoncini. «La prima, come dimostra il precedente di Paolo Grossi (nominato da Napolitano nel febbraio 2009, ndr), è l’altissima qualificazione tecnico scientifica. E la seconda, è il rispetto del pluralismo culturale e ideale presente nel nostro paese. Fino a rispettare anche la pluralità di genere, perché - non dimentichiamo - Marta Cartabia sarà l’unica donna a far parte della Corte costituzionale». Simoncini definisce Cartabia «espressione di una nuova leva di costituzionalisti». «Sì, e non è solo una questione anagrafica. Cartabia è espressione di una sensibilità, nella protezione del diritto e della Costituzione, in cui la dimensione nazionale è sempre più legata a quella sovranazionale. E questo, naturalmente, senza tradire la nostra ispirazione culturale, ma anzi, realizzandone l’incontro con le istanze culturali globali e più moderne».


COMMENTI
09/09/2011 - Non solo un'ottima scelta... (Settimio Carmignani Caridi)

... ma anche un "ritorno a casa". La Professoressa Marta Cartabia conosce benissimo i meccanismi interni della Corte costituzionale, non solo perché è una costituzionalista di alto profilo, ma anche epr essere stata - anni addietro - "Assistente di studio" in Corte, sì da conoscerne interna corporis, modi di lavorare, equilibri ecc. e avendo lasciato un ottimo ricordo nel personale e negli ex-colleghi Assistenti di studio, soprattutto magistrati, con i quali potrà rapportarsi ora benissimo. E' veramente il meglio della nuova generazione di giuristi che viene chiamato ora in Corte, ed è anche un segnale di ringivanimento (non vorrei sbagliare, ma se non dovesse essere il più giovane giudice costituzionale della storia... poco ci mancherebbe). Ottima scelta, Presidente Napolitano