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LEGA NORD/ 2. Chi sarà il successore di Umberto Bossi?

Bossi e Maroni (Foto Ansa) Bossi e Maroni (Foto Ansa)

Oggi non è più così. Di certo Maroni non diventerà mai una sorta di “Bruto”, che aspetta alle “idi di marzo” il suo Giulio Cesare, ma è sicuro che Maroni ha in mente oggi un'altra Lega e un altro partito. E per questo lavora.
Roberto Castelli, il lecchese, è un fedele esecutore, intelligente e svelto, anche leale e sincero. Non ha difficoltà ad ammettere che la base leghista stia attraversando una fase complicata, di contrapposizione al suo interno, ma ha probabilmente ragione quando dice che la situazione non è così pesante come la stanno descrivendo i media.
Calderoli è più indecifrabile. Difficile immaginare a che cosa stia pensando. Ma il vero cambiamento sta nella fascia intermedia degli amministratori locali.
Un tempo, ancora negli anni Novanta, i sindaci leghisti si mostravano spesso impazienti e non docili con Bossi. Il caso dell'avvocato Raimondo Fassa, primo sindaco leghista di Varese, che poi ha abbandonato la Lega è emblematico. Ma oggi i sindaci sono tanti e si misurano con il loro territorio, cercano di presidiarlo, amministrando anche bene in molti casi, e nello stesso cercano di fare una politica che non segua bruschi cambiamenti in poco tempo, come Bossi è abituato a fare.
La politica di questo Governo pesa enormemente su tutte le amministrazioni locali, anche su quelle leghiste. Quindi non c'è nessuno stupore di fronte agli aperti dissensi di Flavio Tosi a Verona o delle dimissioni dall'Anci di Attilio Fontana, il nuovo sindaco di Varese, oppure della lettera del sindaco di Macherio, Giancarlo Porta. ma c'è un dato di fondo, che proprio quegli scarti di Bossi garantivano vitalità e imprevedibilità alla Lega Nord.
Il problema è che il dissenso si è allargato sia per motivi di carattere amministrativo, sia perché la difesa a oltranza dell'asse solidissimo tra Bossi e Silvio Berlusconi disorienta sia gli amministratori sia un quaranta per cento dell'elettorato leghista, a seconda delle zone.