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SCENARIO/ 2. Ecco chi è l’"outsider" che può salvare il Pd

Pubblicazione:mercoledì 7 settembre 2011

Pierluigi Bersani e Nichi Vendola (Ansa) Pierluigi Bersani e Nichi Vendola (Ansa)

Credo che abbia provocato un certo sconcerto tra i militanti. Tuttavia, l’indebolimento di Bersani è quasi esclusivamente politico. Ad oggi, infatti, non ha ancora avanzato una proposta chiara di coalizione con cui sostituire il centrodestra, né ha indicato il leader di tale coalizione o la procedura per eleggerlo.

 

Nel frattempo Di Pietro ha bocciato l’alleanza con Casini. Che alternative ha Bersani?

 

Bersani ha di fronte una strada molto stretta, con due sole vie d’uscita. La prima consiste nel fare un’alleanza con Vendola e Di Pietro e candidarsi, assieme a loro, e ad altri eventuali candidati, come Renzi, alle primarie. La seconda nel ripetere lo schema Prodi e indicare una personalità autorevole fuori dal partito che individui un’alleanza più ampia. Tradizione vorrebbe che Bersani si incamminasse lungo questa seconda via.

 

E l’alleanza col Terzo Polo?

 

La vedo più problematica. La politica italiana si modificherà parecchio nei prossimi mesi. E’ chiaro che Montezemolo si impegnerà in prima persona. Ci sono altri personaggi, come Profumo, che hanno manifestato la stessa intenzione. C’è sempre, come riserva della Repubblica, Mario Monti, a cui fare ricorso in casi eccezionali oltre, eventualmente, a Draghi. Il quadro politico non è analizzabile, quindi, guardando solo ai singoli leader di partito. Siamo in un periodo di profonde trasformazioni e la gravità della crisi può introdurre delle variabili non prevedibili.

 

Gli screzi tra Rosy Bondi e Renzi, secondo lei, cosa riflettono?

 

Renzi gioca un partita personale. La sua forza sta nella sua giovane età e nelle sue straordinarie capacità mediatiche. La sua debolezza nel fatto che dall’ala di sinistra del Pd non è particolarmente amato, per le sue critiche nei confronti del sindacato e dell’ala diessina. Non farei particolarmente affidamento sulle altre giovani leve. Mi sembrano, più che altro, affiatate nella successione interna ai nuovi leader. Salvo sconvolgimenti, la partita, in caso di primarie, si giocherà tra Bersani, Vendola e Renzi.

 

Come sarà connotato il Pd delle prossime elezioni?


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COMMENTI
07/09/2011 - il Grande Burocrate (Fabrizio Terruzzi)

"l’unico nome sul quale si sta realmente puntando è quello di Mario Monti". Non sarà affatto facile perchè Monti ha dimostrato di mancare di coraggio e ambizione per ruoli di notevole responsabilità e complessità, politicamente esposti (ha sempre aspirato, a me pare, a fare il Grande Burocrate e niente di più). Ma se il Pd ci riuscirà vincerà le elezioni. Sarei il primo a votarlo.