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DISCORSO DI FINE ANNO/ Il testo integrale: Giorgio Napolitano sferza l'Italia

Giorgio Napolitano (Foto: ANSA) Giorgio Napolitano (Foto: ANSA)

Passaggio fondamentale in questo senso è il seguente: "bisogna dunque ripensare e rinnovare le politiche sociali e anche, muovendo dall'esigenza pressante di un elevamento della produttività, le politiche del lavoro : per la fondamentale ragione che il mondo è cambiato, che l'epicentro della crescita economica - e anche di quella demografica - si è spostato lontano dall'Europa". Nuovo welfare, diverse tutele sindacali e la constatazione - amara, almeno per chi si è battuto per una politica innovativa di sostegno familiare - che in Italia non c'è possibilità di tornare a una crescita demografica che possa rilanciare la produttività. E ancora il richiamo ai sacrifici dei lavoratori che coinvolge direttamente il sindacato che - per bocca di Bonanni e Camusso - ha gradito pur se da due punti di vista fattualmente molto diversi la chiamata alla riforma del lavoro implicitamente proposta da Napolitano. Il discorso prosegue con il ripercorrere le tappe che hanno portato al governo Monti, senza lesinare un complimento "ad personam" a Silvio Berlusconi che ha dimostrato "senso di responsabilità" (e che l'ex premier pare abbia molto apprezzato). Il messaggio si conclude con uno sguardo alla politica estera italiana e con la piena fiducia che la politica riguadagni il ruolo di guida verso il futuro in una democrazia "dell'alternanza nello scenario della nuova legislatura dopo il ritorno alle urne". 

 

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COMMENTI
01/01/2012 - sacrifici (angelo bianchi)

Caro sig. Presidente noi da anni facciamo sacrifici e salti mortali, spesso per coprire il debito pubblico e pagare (siamo poveri lavoratori dipendenti)quello che molti (anche in parlamento..)poco o nulla pagano. Lei ci parla di sacrifici ma i soldi dove li troviamo? E Voi? quando diminuiranno le spese della politica? (75mila auto blu!!!) mi scusi ma mi esce solo una parola: vergogna!