BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Letta: subito un tavolo col Pdl per cambiare la legge elettorale

Pubblicazione:mercoledì 11 gennaio 2012

Enrico Letta (Imagoeconomica) Enrico Letta (Imagoeconomica)

I partiti attendono con una certa apprensione due verdetti che potrebbero incidere notevolmente sul quadro politico. Da un lato quello della Corte Costituzionale, che si riunisce oggi per decidere riguardo all’ammissibilità dei due quesiti referendari che puntano ad abrogare il Porcellum. Dall’altro quello della Camera, che giovedì dovrà esprimersi sull’autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino (Pdl), avanzata dai giudici di Napoli. Fabrizio Cicchitto, dopo il primo via libera dato ieri in questo senso dalla Giunta per le autorizzazioni, ha lasciato intendere che, se in Aula non ci saranno correzioni di rotta, le conseguenze sui rapporti interni alla maggioranza che sostiene il governo Monti non potranno che essere negative. Ma forse, entrambe le decisioni, potrebbero incidere maggiormente sulle vecchie alleanze a cui eravamo abituati prima dell’arrivo del Professore.
«Ciò che ha sancito l’innegabile allontanamento tra Lega e Pdl e tra Pd e Idv – dice Enrico Letta a IlSussidiario.net –, non è stato né il referendum, né il Caso Cosentino. È stato molto più rilevante l’aver scelto di sostenere o di schierarsi all’opposizione dell’attuale governo. Io sono infatti convinto che l’anno che si è appena aperto darà alla politica una grande occasione di riscatto, ma questa dovrà inevitabilmente passare dal pieno successo dell’operazione di salvataggio del Paese portata avanti dal governo Monti».
    
Al di là delle naturali tensioni, le tre principali forze che sostengono il governo Monti sono perciò destinati a collaborare in maniera sempre più proficua?

Credo che sia necessaria da un lato una riconciliazione tra tecnica e politica e dall’altro un’intesa più esplicita tra i partiti dell’attuale maggioranza. Un’alleanza che, dopo questi primi mesi di “collaudo”, trovi con il governo nuove forme e nuovi modi di esprimersi.
La prima sfida in questo senso riguarda l’Europa. Serve un patto tra le forze responsabili, sancito e formalizzato da un voto del Parlamento, in modo tale che l’Italia possa presentarsi nelle sedi internazionali con il suo progetto di Europa.

Tornando alla decisione che prenderà la Corte costituzionale non le chiedo qual è la sua previsione, ma qual è la sua speranza.

Parto da un dato. La politica, purtroppo, è diventata lo zimbello del Paese. E per rendere possibile il riscatto di cui parlavo prima è necessario che la legge elettorale venga cambiata.
Una riforma di questo tipo però andrà portata avanti a prescindere dalla decisione della Consulta. Per questo dico, attendiamo il verdetto della Corte, ma impegniamoci a cambiarla insieme, fin da subito.

Ma Pd, Pdl e Terzo Polo su che modello si potrebbero incontrare?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
11/01/2012 - idee democratiche? (francesco taddei)

allora: se i cittadini vogliono una legge elettorale come dicono loro i politici la devono cambiare prima e a loro comodo. la politica è lo zimbello del paese? certo quando si recapitano certe letterine....vero letta?