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IL PALAZZO/ Fontana (Lega): è la "festa" di Maroni, ma il nemico non è Bossi

Maroni Day, l’ex ministro si prepara a un bagno di folla questa sera a Varese. Una tappa importante nella situazione attuale in cui versa la Lega. L'intervista al sindaco ATTILIO FONTANA

Roberto Maroni (Imagoeconomica) Roberto Maroni (Imagoeconomica)

Dalla “fatwa” al Maroni Day. L’ex ministro dell’Interno si prepara a un bagno di folla questa sera nella sua Varese. La scomunica nei suoi confronti e il divieto di prendere parola nei comizi sono stati ritirati, anche perché nella base si stava alzando un’ondata di indignazione e di solidarietà nei confronti di “Bobo”, al di là di ogni previsione. E così, la sede pensata inizialmente per ospitare l’iniziativa è stata cambiata. Troppo poco lo spazio, gli organizzatori si attendono un migliaio di persone anche se qualcuno spera addirittura in qualcosa di più. «Questa manifestazione è già un successo – spiega a IlSussidiario.net Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese –. Ci sono davvero tante persone che in questo momento vogliono stringersi, anche fisicamente, attorno a Roberto Maroni. La Lega è nata qui, questa è la sua culla e il luogo dove si è sempre sviluppato il dibattito».

Ma che valore avrà a livello politico?

A livello formale non sono l’organizzatore, ma posso dirle che sarà un incontro pubblico aperto a tutti i militanti della Lega che vogliono discutere con una delle figure più importanti del movimento. Si parlerà del nostro futuro e di quale strada dovremo imboccare. Sarà un confronto aperto su tutto quello che sta accadendo, anche a livello nazionale.

Un appuntamento pensato solo per i militanti?

Anche volendo sarebbe impossibile controllare, visto che ci sarà moltissima gente. E comunque la Lega Nord ha sempre fatto dibattiti pubblici aperti a tutti. Non c’è niente da nascondere.

Ma non è strano che si discuta la linea del Carroccio con i militanti senza che sul palco ci sia Umberto Bossi?

Io infatti non escludo che il segretario ci sia. Ripeto, l’invito è aperto a tutti.

Sindaco, al di là dei distinguo, da leghista come sta vivendo questa stagione di divisioni interne?

Cosa vuole che le dica, sono molto addolorato. È davvero un grosso dispiacere e un grande dolore. La Lega è sempre stata una realtà completamente diversa da tutte le altre nel panorama politico…

E oggi invece, si ritrova divisa in correnti?