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STIPENDI PARLAMENTARI/ Baldassarri: il vero scandalo vale 50 mld e non riguarda gli stipendi...

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In 3-400mila persone che in Italia, quotidianamente, continuano a sguazzare in quelle voci di spesa. 

Cosa intende con “sguazzare”?


Se l’amministrazione paga 3 euro una penna che ne vale 1, o se compra una tac, ma poi non la usa, è evidente che in quegli ordini c’è una quota eccedente che va ai fornitori.

Il guadagno per i fornitori è evidente. Ma cosa gliene dovrebbe venire alla politica?

Anzitutto, è un modo della politica per finanziarsi; in sostanza, si tratta di svariati miliardi di cui poter disporre a proprio piacimento. È una maniera, inoltre, per raccogliere consenso. Parecchio miope, tra l’altro. Se si tagliassero queste spese e le risorse recuperate fossero utilizzate, ad esempio, per finanziare il quoziente familiare, il consenso ottenuto supererebbe di gran lunga i 300mila voti. 

Può dimostrare quello che dice?


E’ sufficiente registrare l’aumento che si è verificato in questi cinque anni e analizzare nel dettaglio i capitoli di spesa del bilancio. Non mi risulta che, nella sanità, ad esempio, ci siano state epidemie di colera tali da giustificare un aumento dei costi del 50 per cento.

Non dovrebbe essere compito della magistratura intervenire?

A volte, lo fa. Come dicevo prima, infatti, ogni tanto emerge uno scandalo.

Tornando agli stipendi dei parlamentari: trova congrua la cifra che, complessivamente, prendete?

Se uno svolge adeguatamente il proprio incarico sì. Personalmente, io prendevo di più prima di entrare in politica. In ogni caso, per carità! Un parlamentare guadagna abbastanza da vivere più che dignitosamente.

La manovra sta chiedendo enormi sacrifici ai cittadini. La gente comune è arrabbiata. Non crede che, se non riuscirete a tagliarvi gli stipendi, c’è il rischio che la gente si arrabbi ancora di più e che il malcontento possa deflagrare in conflitto sociale?

Certo che c’è questo rischio. Ma il rischio maggiore è quello legato alla recessione. La gente non protesterà per gli stipendi dei parlamentari, ma perché ha perso il lavoro, perché ha il figlio precario, non arriva a fine mese, la pensione è insufficiente, mentre le piccole e medie imprese devono chiudere e licenziare. 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
07/01/2012 - IL VERO SCANDALO: IL RAPPORTO STIPENDI PERFORMANCE (Z sara)

E' molto interessante notare come molti parlamentari si stiano dando da fare, in queste ore, per confondere l'opinione pubblica (e probabilmente scrollarsela di dosso) e spostare l’attenzione su altre tematiche, come sembra fare il Senatore in questa intervista. Come cittadina italiana non mi interessa tanto quanto prende un parlamentare italiano rispetto a quello di un altro Paese, ma quanti servizi in piu al cittadino e' capace di garantire attraverso il proprio lavoro il nostro parlamentare rispetto a quello straniero. E soprattutto vorrei avere la possibilita’ di “licenziarlo” quando non mi rappresenta in modo adeguato o non e’ all’altezza della sua missione. In Germania funziona la sanita'? In Francia le mamme che lavorano possono contare su un posto all'asilo per il proprio figlio? In Spagna c'e' da superare molta burocrazia per aprire un impresa? E in Italia? Insomma, si tratta di valutare, non gli stipendi in modo isolato, ma in relazione alle capacita' dei parlamentari e ai RISULTATI che hanno raggiunto (quelli che hanno migliorato la qualita’ della vita della collettivita’). In democrazia, questa non e’ antipolitica, ma l’ esercizio di un diritto per troppo tempo dimenticato.

 
04/01/2012 - La Casta Intoccabile (Giovanni Menegatti)

Certamente che il vero scandalo vale 50 miliardi e non riguarda gli stipendi, ma questo scandalo da chi è stato creato? Chi è che fa le varie leggi e leggine per mantenersi l'orticello politico? Allora abbiamo per numero di abitanti, il parlamento più numeroso e più costoso al mondo, a cosa serve? A creare lo stato più sprecone al mondo, questi sono i risultati che voi parlamentari di prima e seconda repubblica ci avete regalato. Tutte le manovre che avete votato a voi vi siete tolti solo le bricciole il resto lo avete tolto a chi fa fatica arrivare a fine mese. E cosa ci racconta il sig Baldassari, che per i parlamentari 16000€ al mese lordi sono pochi, cosa sono allora 1400€ al mese lordi per un lavoratore che ha famiglia? Senza contare tutti i privilegi che hanno i palamentari viaggi in aereo auto blu quando riescono a inventarsi qualche incarico. Io credo che ormai tra la gente la cosidetta goccia che fa trabboccare il vaso stia avvenendo e che puo sfociare in qualcosa che io personalmente non vorrei mai che accadesse ,però cari parlamentari state attenti di non tirare troppo la corda non vorrei che si rompesse tragicamente