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J’ACCUSE/ 1. Sardo (L’Unità): i "giochi" di Corriere e Repubblica alle spalle degli italiani

Quotidiani (Imagoeconomica) Quotidiani (Imagoeconomica)

Direi proprio di sì. Anche se con questo non voglio dire che la nostra società non abbia al suo interno alcune strutture corporative. È infatti evidente che un’iniezione di liberalismo è indispensabile al Paese, ma c’è chi si nasconde dietro istanze giuste per raggiungere obiettivi inaccettabili.
Io resto convinto del fatto che se passa il paradigma ultraliberista-mercatista e se i corpi intermedi non vengono rimessi al centro per l’Italia non c’è speranza. Guardiamo a Germania e Svezia: secondo questi tardivi seguaci della scuola di Chicago sono paesi corporativi?
C’è da augurarsi che sia i sindacati che il governo Monti puntino alla coesione e all’interesse generale senza cedere alla pressione di eminenti editorialisti.

Prima ha parlato di “patto sociale”? Ma di quali contenuti andrà riempito?

Liberalizzazioni da un lato e sicurezza sociale dall’altro. Serve un piano che porti una maggiore occupazione dei giovani e delle donne e che riduca le distanze sociali che negli ultimi vent’anni sono aumentate enormemente.
Per quanto riguarda il metodo invece non mi invischierei nello sterile dibattito di questi giorni. Che si chiami concertazione o meno riprodurrei lo schema del ’93.
Sulle consultazioni separate, invece, ho qualcosa da ridire. L’unità sindacale non è un dogma, ma un valore quando si realizza. Monti ha sbagliato a convocare i sindacati singolarmente, ma può ancora rimediare.

Per chiudere una domanda sul Pd. In questa fase di sofferenza per il proprio elettorato quale posizione dovrà tenere secondo lei?


Il Partito Democratico ha già scelto una linea ed è quella di Damiano e Treu: una progressiva riduzione delle tipologie dei contratti precari e la stabilizzazione di quelli nuovi. In questo modo potranno essere valorizzati gli aspetti positivi delle proposte di Ichino, come l’obiettivo del contratto unico, senza anticipare però i tempi in maniera irrealistica. Anche l’ipotesi della flexicurity, infatti, mi sembra giusto, ma un po’ troppo scolastica. È rischioso importare un modello di questo tipo in un sistema senza crescita e ammortizzatori. La strada è un po’ più lunga e se ci si illude del contrario si rischia di fare seri danni…

(Carlo Melato)

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COMMENTI
11/01/2012 - Timeo Danaos et dona ferentes (Vito Patella)

Ci risiamo:i Cattolici,per affermare qualcosa di ...cattolico,vogliono il consenso dei compagni.Scusate: ma a noi Cattolici NIP (Not Important Person) che ce ne cale di quanto dice il Direttore dell'Unità? E' così difficile capire la "maliziosità" della riesumazione dell'ICI,e della campagna mediatica che ne é immediatamente seguita, in cui si é solo parlato di Chiesa Cattolica, e non di sindacati, cooperative,etc.? Ripeto, andiamoci a rileggere quanto scrive Guicciardini in "La Storia d'Italia" su quanto combinarono in Italia nel 1527,e in particolare a Roma,i lanzichenecchi (tedeschi) inviati dal Re "Cattolico " Carlo V.Se vogliamo restare vicini, ricordiamo cosa fecero (sempre i Tedeschi) nel 1943-1945! La questione di Berlusconi mi ricorda una favola di Esòpo, in cui i lupi(vedete un po' voi chi son i lupi nel nostro caso) si lamentano con le pecore del cattivo rapporto che hanno(i lupi) con il cani da guardia dell'ovile. Al che,le pecore...allontanano i cani da guardia,e i lupi... si pappano senza meno tutto l'ovile. Invito infine in queste settimane a leggere i giornali tedeschi,su cui noi Italiani veniamo dipinti (quando va bene) come ...tutti mafiosi. Se questi sono i nostri...alleati nell'UE e nell'Euro, meglio stare fuori sia dall'UE, che dall'Euro, come saggiamente ha fatto la Gran Bretagna.

 
10/01/2012 - Mi meraviglio della meraviglia ! (Vito Patella)

Cari Amici, Ci voleva la sapienza di Salomone per prevedere che questi professoroni avrebbero fatto ciò che stanno facendo, ad esempio ontro la ChIesa Cattolica? Ma tra chi ha cannonneggiato sul precedente governo con avvilente autolesionismo anti-italiano, c'erano anche i cattolici di Todi ! I galantuomini della sinistra/terzo polo e compagnia cantando dicevano che senza l'innominato di Arcore lo spread sarebbe sceso di 200 punti? Eccoli serviti,lo spread é "salito" di circa 100 punti dal 12 novembre us, data delle dimissioni del precedente governo! Consiglio a tutti di leggere di Francesco Guicciardini " La Storia d'Italia" dove l'Autore descrive ciò che fecero a Roma i lanzichenecchi (tedeschi) nel 1527! Infine,se in questi giorni si leggono i giornali tedeschi, si capisce che aria tira colà contro l'Italia, altro che Berlusconi! Che Dio ci aiuti !

 
05/01/2012 - Una bella intervista (Giuseppe Crippa)

Seguo sempre con attenzione le interviste di Claudio Sardo, che ritengo persona molto equilibrata, ma questa in particolare mi ha colpito perché ritrovo in essa una consonanza di pensiero che va al di la delle mie aspettative. La sua difesa dei “corpi sociali” (Chiesa e sindacati in primis, ma anche la famiglia) dalle mire dell'oligarchia finanziaria che esprime le sue idee nei due maggiori quotidiani del paese e la sua fiducia nel patto sociale che anch'io spero il governo Monti sappia promuovere mi è piaciuta molto e mi auguro trovi ampio consenso nel partito che il suo giornale rappresenta seppur non più ufficialmente. Seguo sempre anche i commenti di Francesco Scifo, che però trovo di giorno in giorno meno meditati e troppo passionali. Gli ricordo oggi che la sua visione di sindacato è quella della FIOM e non dei sindacati confederali che proprio perché non hanno cavalcato le paure ed il disappunto della gente scioperando (ma le tre ore – finalmente unitarie dopo anni - sono state comunque un segnale) sono stati adesso chiamati al confronto e che pensare che i 27 stati dell'Unione Europea debbano contare tutti allo stesso modo è evidentemente un'aspirazione molto lontana dalla realtà.

 
05/01/2012 - ipocrisia (francesco scifo)

Egregio dott. Sardo, Lei ed i sindacati sapete benissimo che il governo non vuole trattare un bel niente perchè tutto è già stato deciso segretamente e verrà fatto. I sindacati non hanno nessuna reale intenzione di contrastare questo governo, essi tentano solo di salvare la faccia davanti ai lavoratori. Basta vedere che si stanno adottando i provvedimenti più pesanti mai presi contro la classe media ed i lavoratori e sono state proclamate, in tutto, tre ore di finto sciopero a dicembre: nessuno protesta, nessuno si meraviglia. La presunta sinistra voleva cacciare Berlusconi ora lo ha fatto sostituire per adottare misure economiche di destra che nemmeno un governo del vecchio MSI avrebbe mai pensato. Nessuno sa quali siano i prossimi provvedimenti che il nostro governo adotterà per decreto, senza consultare il Parlamento nè i cittadini. Come è già successo con il decreto "Salvaitalia", ma una cosa è certa, prima si andrà a Berlino a spiegare e chiedere alla Germania, poi si farà piovere sull'Italia la legge per i sudditi. Perchè Lei non ci spiega come mai si decide a due o a tre e non tutti insieme a Bruxelles presso le istituzioni dell'Unione? L'Unione non è nata per ratificare quanto decide la Germania o la Francia, ma per governare la potenza tedesca: se non riesce più a farlo e queste regole ci hanno portato fino a questo sfacelo, allora esse non servono più a nulla. Chieda al Presidente di spiegare prima agli italiani e poi ai tedeschi quello che vuole imporci.