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J'ACCUSE/ Brandirali: dagli Usa all'Italia, dov'è finita la democrazia?

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Mitt Romney con la moglie (InfoPhoto)  Mitt Romney con la moglie (InfoPhoto)

Ecco la questione: il potere ha il cervello piccolo. La vera natura dei fallimenti della grande finanza è questa. Cervello piccolo di quelli che hanno spinto a spendere per indebitarsi e sostenere i progetti della finanza senza curarsi di avere i mezzi per pagare il debito. Cervello piccolo dei governi che hanno lasciato indebitare tutta la nazione.

Ora noi dobbiamo comprendere che la democrazia è la sfida al cervello piccolo del potere. Con una ripresa del confronto sulle proposte, sui contenuti, con la partecipazione popolare alle scelte di classe dirigente, si riapre lo stimolo all’ emersione di parti di classe dirigente che siano toccate dall’allargamento della ragione.

Dal basso viene l’intelligenza, perché si è più vicini all’esperienza.

Ma le attuali minoranze intellettuali hanno in odio il populismo, sono convinte che dal basso viene il cervello piccolo della maggioranza, messa insieme dai demagoghi. Ovviamente c’è del vero, ma per colpa dei demagoghi. Mentre occorre credere che le comunità umane sono luogo di esperienza e di intelligenza delle soluzioni. O perlomeno delle domande.

Dal basso famiglie, associazioni, imprese, movimenti, si porgono alla produzione consapevole del bene comune, ovvero a quell’ insieme di esigenze che ha un popolo in azione.

Certo si tratta sempre di espressioni di punta della esperienza, nella comunità ci sono sempre i punto di esempio da seguire, per questo dal basso non vuol dire comportamento medio comune, ma vuol dire pulsante struttura della esperienza, che mette in moto le energie migliori, le quali  chiedono di essere riconosciute da rappresentanti del popolo che le valorizzano, rappresentanti che hanno davvero un consenso che viene dal basso.

Per cui la democrazia oggi riprende se risolviamo la questione di come si genera la rappresentanza delle energie vere della società.

Le primarie all’americana, come le abbiamo viste in questi giorni nella Convenzione dei repubblicani , sono interessanti se naturalmente il confronto delle proposte sarà più vicino alle esperienze di popolo.

In Italia, oggi, abbiamo circoli di base dove si possa discutere di questo ? Non ci sono, bisogna crearli. Cari militanti politici, fate questo.



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