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REGGIO EMILIA/ Incontro privato tra Monti e Bersani

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Pierluigi Bersani (Foto Imagoeconomica)  Pierluigi Bersani (Foto Imagoeconomica)

A Reggio Emilia, dove si trovava per le celebrazioni del 215° anniversario del Primo Tricolore, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha avuto un incontro privato con il Segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani. Il tema dell’incontro è rimasto riservato, ma è quasi certo che i due abbiano parlato dei provvedimenti che il governo dovrà mettere in atto nei prossimi giorni e settimane per dare vita alla famosa fase “cresci-Italia”. In particolare, Monti e Bersani potrebbero aver parlato della riforma del mercato del lavoro, dato che all’interno del Pd stesso ci sono posizioni diverse circa la possibilità di una riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che potrebbe essere oggetto di modifiche da parte dell’esecutivo. Su questo tema, però, lo stesso Bersani, parlando coi giornalisti, ha tenuto a precisare che non ci sono divisioni interne, dato che l’assemblea nazionale del partito ha deliberato l’appoggio a una proposta che si è già tramutata in progetto di legge. Il leader del Pd ha anche ricordato che il suo partito ha presentato a luglio delle proposte per alcune possibili liberalizzazioni e si è augurato che Monti le prenda in considerazione quando dovrà studiare i provvedimenti in materia.

Un altro “promemoria” sulle proposte del suo partito, Bersani l’ha fatto anche in materia di evasione fiscale. Il segretario del Pd ha poi elogiato Monti per il suo discorso circa la necessità di un contrasto forte all’evasione e ha ricordato l’importanza di avere banche dati da incrociare per poter fare emergere comportamenti scorretti. Tutti questi temi potranno essere anche al centro dei colloqui tra l’esecutivo e le parti sociali. Monti e Bersani potrebbero poi rincontrarsi nei prossimi giorni per un nuovo colloquio più approfondito.

Nel frattempo il Premier sarà impegnato anche in vertici internazionali, dai quali, è l’auspicio di Bersani, si spera possano arrivare risultati tangibili, altrimenti si rischiano guai seri. Più nel concreto, il leader del Pd ritiene importante dare maggiori possibilità di intervento alla Banca centrale europea e al fondo salva-stati, dando vita nel frattempo a un sistema di coordinamento delle politiche macroeconomiche a livello comunitario.


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