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RICERCA/ Amadori (Coesis): quell’Italia al bivio tra nuovo Risorgimento e declino

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Silvio Berlusconi e Mario Monti (Imagoeconomica)  Silvio Berlusconi e Mario Monti (Imagoeconomica)

Ci sono diversi modi per analizzare lo stato attuale della società italiana, che vive una crisi economica, politica e sociale di grande importanza. Le ricerche possono essere anche sofisticate, ma alcune sono estremamente interessanti, perché forniscono un'idea d'insieme dell'Italia, come comunità. Alessandro Amadori, fondatore del Coesis Research Insitute, questa ricerca l'ha fatta, valendosi anche di analisi psicanalitiche e psichiatriche. Amadori ha scritto un libro “Madre Silvio” che spiegava, già da mesi, in quale stato si trovava la società italiana. E spiega adesso anche le reazioni degli italiani di fronte a fenomeni come le bombe a Equitalia, oppure la scoperta della maxievasione fiscale di Cortina, riportata ampiamente dai media in questi giorni. Come vivrà questo 2012 la società italiana, professor Amadori? «Questo è uno degli anni storici dell'Italia. E' un anno che si ricorderà, che non si dimenticherà, così come altri anni particolari della storia d'Italia. Sono quegli anni che aprono una nuova fase e ne concludono un'altra. Sono gli anni cruciali della nostra vita di italiani».

In che senso, professore?

La società italiana, probabilmente fin dal 1992, cioè all'epoca di Tangentopoli, dava sintomi di una sorta di sintomatologia nevrotica. Mi permetto di usare questi termini psichiatrici o psicanalitici. Ora, in questo momento, la società italiana si trova a un bivio: può entrare in una fase che è prossima a una sintomatologia vicina alla psicosi, quindi a una sorta di dissociazione collettiva. Un analista userebbe il termine border-line per definire un tale stato.

Che cosa è accaduto per arrivare a tutto questo?

Quando lei chiede alle persone che cosa pensano di alcuni episodi, coglie dei momenti di fastidio, di disagio, di rassegnazione irritata. Sto parlando delle grandi evasioni fiscali in questo momento. C'è, tutto sommato, una fortuna: viviamo nella cosiddetta “società liquida”, postmoderna e non è prevedibile uno sbocco cruento di questa situazione.

Ma le bombe contro Equitalia sembrano dimostare il contrario.

Io vedo questi episodi come “schegge impazzite”, che sono tipiche delle società postmoderne. E' una tipica scheggia impazzita quello che ogni tanto sentiamo che arriva dall'America: un singolo che si mette a sparare sulla folla. E' diverso dalla costituzione di quella che era un'organizzazione terroristica. Insomma di un ritorno agli “anni di piombo”, tanto per intenderci.

E' già avvenuto in altre società quello che lei sta dicendo? 


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COMMENTI
07/01/2012 - linee guida (francesco taddei)

per un nuovo risorgimento servono, secondo me, alcune cose: -una guida politica che sia in grado di dare un'idea chiara della società (socialista o liberale)e che sia messa in condizione di governare -una serie di riforme per snellire lo stato dai corpi intermedi (questi sì vero leviatano) -per una società liberale (come spero avvenga) occorre una rivoluzione culturale: ricerca significa selezione: risorse mirate per l'eccellenza, fine degli stipendifici.