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Politica

MANOVRE A SX/ Di Robilant (Libertà e giustizia): Renzi e Vendola possono spaccare il Pd

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Posto che Renzi non va boicottato né delegittimato, personalmente non mi ritengo un suo grande fan. Ho letto e riletto i suoi cento punti programmatici ed effettivamente concordo con Scalfari che sono abbastanza inconsistenti e non danno una visione per il futuro delPaese. Renzi secondo me ha questo grande difetto, quello cioè di aver posto il dato anagrafico come punto centrale del suo programma. Renzi dice: Bersani vuole garantire il rinnovamento, io sono il rinnovamento. Questo è molto pericoloso.

 

Perché?

Perché c'è sempre uno più puro che ti epura, e in politica si invecchia molto velocemente. Renzi deve dare consistenza a un programma che per ora è fatto solo di enunciazioni. Tra l'altro mi ha fatto impressione vederlo saltare sulla sedia, a "Porta a porta", quando qualcuno ha detto che il sistema delle preferenze lo avevamo già vissuto e significava clientele e voti di scambio. Renzi ha reagito a spada tratta come se criticare le preferenze volesse dire attaccare la democrazia. Se questo è il nuovo che avanza, un po' mi preoccupa.

 

Sta prendendo forma il Monti bis. Lei ritiene che il Pd possa opporsi in modo efficace?

Mettere tra parentesi tutta l'esperienza di Monti sarebbe un errore. Ma sarebbe anche un errore mettere tra parentesi le elezioni politiche, come se fossero un mero passaggio burocratico e il nostro futuro fosse già prefigurato. Io comprendo bene le parole di Monti: ha voluto dare un segnale forte ai nostri alleati  europei e americani e anche ai mercati. Le sue parole rimangono però una cosa anomala. Inoltre, quando si sente qualcuno definirsi un sostenitore dell'agenda Monti, non si può evitare l'impressione di esser davanti a una cosa fumosa. Quando si parla di crescita e occupazione, per esempio, l'agenda Monti diventa opaca.

 

Eppure, diversi leader politici stanno dando forma ad una "lista civica nazionale".

Dire: "votate per noi, garantiamo che Monti governerà", denota una certa povertà politica. Bersani fa il suo mestiere, difendendo la supremazia della politica. In questo senso però le piattaforme dei partiti politici dovranno essere chiarissime, tenendo conto che Monti si rende disponibile a proseguire il suo impegno; il che non vuol dire fare esclusivamente il premier. Occorre evitare, come si fa spesso in Italia, di attribuire ad alcune personalità capacità soprannaturali. E' venuto il momento di dire che tutti dobbiamo rimettere il Paese in carreggiata.

 

Tutti chi?

Intendo la società civile, perché non ci sono da una parte i politici e la casta corrotta, e dall'altra una società senza peccati. I cittadini riflettano, perché qualcuno questi politici li ha votati. Quando lo Stato di diritto comincia a morire nelle istituzioni, muore anche nella coscienza popolare. E viceversa.

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