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BERLUSCONI/ 1. Lupi: il passo indietro è vero, così farà rinascere il centrodestra

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Per l’ennesima volta, Berlusconi potrebbe scompaginare le carte in tavola. Se, effettivamente, alle prossime elezioni non ci sarà o ci sarà in maniera defilata, questo sì che sarebbe  la più importante novità politica degli ultimi 18 anni. Le sue intenzioni sono chiare: vuol fare un passo indietro per consentire ai tanti moderati cui è inviso di tornare nell’alveo del centrodestra. Il ragionamento ha una sua ragion d’essere, e l’estrema rinuncia alla leadership è parecchio suggestiva. Resta da capire se, da qui alle elezioni, non cambierà idea. Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi è convinto di no. E ci spiega quali sono le prospettive del suo partito da qui alle urne.

Al di là dell’annuncio, è vero che Berlusconi fa un passo indietro?

Non avrebbe confermato, nell’intervista concessa a Belpietro su Canale 5, quanto anticipato da Alfano il giorno prima. Non si è trattato di un episodio estemporaneo, ma del frutto di un lavoro che stava procedendo da giorni. Berlusconi si è convinto del fatto che se fare politica vuol dire mettersi al servizio del bene del Paese, a partire da quello in cui uno crede, il suo passo indietro avrebbe rappresentato un gesto di grande responsabilità in tal senso; nell’auspicio, ovviamente, che questo consenta di costruire una proposta più ampia, in cui coinvolgere tutti i moderati. Se fino a poco tempo fa, l’ostacolo alla costituzione di un’alternativa alla sinistra e alla possibilità che la società civile si potesse riaggregare era lui, ora, in tanti, potranno farsi avanti.

A questo punto, chi sarà il nuovo leader?

Per il momento, stiamo ai fatti: il passo indietro di Berlusconi consente di inaugurare un percorso in cui si possa individuare qualcuno che consenta di tenere tutti i moderati insieme pur nella diversità. Starà ai vari Fini, Casini e Montezemolo decidere se prender parte o meno a questo percorso.   

Come giudica le prime reazioni?

Mi pare che si stia cogliendo l’importanza della posta che c’è in gioco. L’ex segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, per esempio, ha lasciato intendere che, in sostanza, se son rose fioriranno.

Buttiglione ha detto che se il passo indietro sarà reale, il centro intende costruire con il Pdl il Ppe italiano



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COMMENTI
11/10/2012 - Un passo avanti (Daniele Scrignaro)

Che un passo indietro (un di meno) farà rinascere il centro destra non esiste né in cielo né (tantomeno) in terra. Ci vuole un di più. E’ stato detto in tanti modi: condivisione e convivenza, koinonoi – cointeressati in una comunione di beni –, al servizio del bene comune, etc. Non si può essere “professionisti” nella politica senza un rapporto sistematico e critico con gli elettori. Un ventennio di nominati, dall’isolamento della torre eburnea sapevano loro cos’era meglio per il popolo – in qualche modo, “bue” e afono nel senso che tirava la carretta tacendo. E i vari Solone che adesso dicono “si sapeva”, “era prevedibile” dove erano all’inizio della crisi? Se non c’è confronto con la gente comune sui problemi reali, se non c’è neppure quel minimo di intelligenza – “umiltà” è parola grossa, ma anche “buon senso” – per copiare dai paesi che vanno bene, se c’è solo “creatività” – per cui noi, unici, inventiamo “centro”sinistra e “centro”destra facendo finta di non sapere che non possono sussistere per definizione (e dopo vent’anni la farsa prosegue) –, come si fa a “individuare valori, ideali e un programma da condividere oltre a persone credibili che lo rappresentino”? Per inciso, pensavo che i politici dovessero rappresentare chi li elegge e non il partito.

 
10/10/2012 - consiglio a lupi e mauro (francesco taddei)

tra i valori di riferimento sarebbe il caso di aggiungere l'orgoglio di essere italiani, l'europa come alleanza tra nazioni e la difesa degli interessi nazionali strategici, opponendosi allo smembramento delle fabbriche per ricostruirle in altri paesi, anche dell'ue.

 
10/10/2012 - Quanti (agostino nonini)

Una semplice domanda a Lupi (che non riguarda lui personalmente): quanti devono fare un passo indietro, perché nasca un centrdestra decente?