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J'ACCUSE/ Sansonetti: archiviato il Pci, la sinistra si limita a scimmiottare Obama

PIERO SANSONETTI spiega in che termini non aver fatto i conti con la propria storia ha fatto del Pd un semplice luogo dove si disciplina la lotta per il potere

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Secondo l’onorevole Pierluigi Castagnetti, il suo partito, il Pd, farebbe bene a evitare di denigrare Matteo Renzi. Perché, benché la corsa per le primarie sarà vinta da Bersani – dice Castagnetti intervistato da Tgcom24 – il sindaco di Firenze ha pur sempre contribuito al rinnovamento del Pd. Non solo: «Non rifacciamo l'errore di Occhetto nel 1994. Occhetto si era illuso, favorendo l'emersione di Berlusconi, di riuscire a rimuovere definitivamente la storia della Dc. Quando una metà politica crolla l'altra non deve stare a guardare. Bersani questo l'ha capito e sabato ha declinato l'intenzione di fare del Pd il partito della discontinuità del passato», ha dichiarato Castagnetti, sollevando l’annosa questione del rapporto del Pd con la propria storia e la propria tradizione. Un rapporto che, secondo Piero Sansonetti, si è ormai del tutto deteriorato.

Cosa ne pensa delle parole di Castagnetti?

Occhetto, anzitutto, non fece quello che ha detto lui; anzi, cercò di salvarla, la Dc. La legge Mattarella, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto far vincere la sinistra democristiana al sud e far trionfare l’allora Pds al nord. Invece, in maniera del tutto imprevista, arrivò Berlusconi. All’ex segretario, quindi, gli si possono attribuire tante colpe. Ma non quella di aver favorito l’ascesa di Berlusconi. A Castagnetti, al contrario, ricordiamo che la colpa di aver annientato la Dc, caso mai, va imputata proprio a lui e agli altri ex democristiani. Si è trattato di un evidente caso di suicidio.

In che modo, in ogni caso, il passato incide nell’attuale Pd?

Nello scontro tra Bersani e Renzi, più che altro, rivedo lo scontro tra un vecchio comunista e un vecchio democristiano. Tanto che la vittoria di Renzi porterebbe definitivamente alla morte della storia del Pci, che per il momento non è ancora morta del tutto.

Come crede che si stia configurando il rapporto della sinistra con la sua tradizione?

La sinistra ci ha sempre fatto poco i conti. Anche per questo motivo è stata più volte sconfitta da Berlusconi. Avrebbe dovuto, invece, analizzare e salvaguardare quanto c’era di buono nella propria storia. E, assieme a un mare di errori, qualcosa di buono c’era di sicuro. Ora, tuttavia, la deriva ha assunto pieghe ancora più consistenti.

Cosa intende?