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MANOVRE A DX/ Del Debbio: ecco come ripartire dal '94 (senza Berlusconi)

Pubblicazione:mercoledì 10 ottobre 2012

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Quale futuro per il centrodestra, adesso che Silvio Berlusconi ha annunciato di non volersi candidare, di fare un passo indietro? E' quello che si chiedono tutti, soprattutto in quello che resta del centrodestra stesso. Berlusconi ha chiamato a raccolta tutti i moderati di fronte alla necessità di un fronte comune contro la sinistra, un po' come succedeva nel '94. Il problema è che questa volta non sembrano arrivare adesioni: Casini per primo si è detto dubbioso. Di candidati al posto di Berlusconi insomma non se ne vedono. Secondo Paolo Del Debbio, intervistato da IlSussidiario.net, c'è un problema che viene prima di tutto: "Capire se l'attuale classe dirigente del Pdl ha chiaro cosa sia un programma liberale, quello che aveva animato lo spirito del '94". Per Del Debbio per rifondare il centrodestra c'è bisogno di un programma forte e liberale per l'Italia. Insieme a questo ovviamente ci vuole un leader, ma al momento non se ne vedono.

 

Del Debbio, nelle ultime ore sono circolate voci che vogliono lei come possibile leader del nuovo centrodestra. E' così?

 

No.

 

Smentisce?

 

Smentisco.

 

Ma secondo lei chi ha messo in giro queste voci?

 

Non ne ho idea.

 

Veniamo al post Berlusconi. Secondo lei il berlusconismo è finito con il messaggio di ieri di Berlusconi?

 

Direi che non è mai cominciato. Se poi invece vogliamo riferirci a un modo di far politica deleterio, di corruzione e quelle cose lì, non ne voglio neanche parlare. Se viceversa berlusconismo è portare avanti alcune idee del '94, non so manco se è mai nato.

 

In che senso?

 

Il problema del cosiddetto berlusconismo nasce quando Berlusconi fa un passo indietro e qualcuno prende il suo posto. Io questa persona che prenderà il suo posto non la vedo, non so se c'è e se c'è non si è ancora fatta vedere. Non so chi sarà. L'ipotesi Alfano, lo ha detto lui stesso, non esiste, ad esempio. 

 

Berlusconi ha comunque detto che non intende rottamare l'attuale classe dirigente del partito. 

 

Quello che ha in testa Berlusconi ritengo sia cambiare radicalmente questo partito, dargli una rinnovata importante. Sul resto francamente non lo so.

 

Ma di cosa ha bisogno un nuovo centrodestra, anche dal punto di vista culturale?


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