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Politica

NEOSTATALISMO (?)/ Galan: vi spiego perché non ha senso abolire le Regioni

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Oggi le risorse ricevute da Roma sono inversamente proporzionali alle imposte versate, con degli squilibri enormi tra Nord e Sud. Sarebbe opportuno invertire questa tendenza, garantendo alle Regioni virtuose trasferimenti più congrui.

In ogni caso, chi è che spinge per lo Statalismo?

I burocrati. Tanti dei quali si trovano al governo o in seno alle strutture dello Stato.

Perché le Regioni, al di là del federalismo, vanno mantenute in vita?

Rappresentano un sistema di governo del territorio irrinunciabile. Per intenderci: un provvedimento che riguardasse la montagna non potrebbe essere scritto alla stessa maniera per i rilievi siciliani, per il Gennargentu o per le Dolomiti. Lo stato tenderebbe all’omogeneità, mentre i Comuni non potrebbero legiferare in materia. Non è, di certo, l’unico motivo per cui le regioni sono necessarie.

Ci faccia qualche altro esempio

Senza le Regioni alcune eccellenze non sarebbero riconosciute come tali. Penso, in particolare, alla sanità, l’unica materia realmente delegata dallo Stato alle Regioni. Laddove essa rappresenta un’eccellenza, e in certi casi un’eccellenza mondiale come in Veneto e in Lombardia, senza autonomia e con provvedimenti uniformi, non lo sarebbe. Per i casi, invece, di malasanità, sarebbe sufficiente implementare le suddette misure.

Tutta una serie di materie oggetto della legislazione concorrente passa  nel campo della legislazione esclusiva dello Stato: cosa ne pensa?

Non si fa altro che attribuire ad uno Stato già di per sé lento, inefficiente ed elefantiaco ulteriori fardelli. 

 

(Paolo Nessi)

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