BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCANDALO REGIONI/ 2. Zanon: adesso c'è un problema di democrazia

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Purtroppo l’attuale legislatura è ormai al termine, ma qualcosa si può ancora fare. Oltre a una reale regolamentazione del finanziamento ai partiti politici, bisognerebbe incentivare ogni forma possibile di selezione del merito che consenta ai giovani migliori, che abbiano voglia di occuparsi della cosa pubblica, di essere messi in contatto con l’ambiente politico per sviluppare precise vocazioni. Come dicevo, però, è un lavoro che richiede molto tempo e un costante impegno. In questo momento è proprio la politica a mostrare più debolezza di altri poteri che, effettivamente, fanno meglio il loro mestiere e riscontrano maggiore legittimazione. Il che, evidentemente, pone in questo Paese un problema di democrazia.

Cosa pensa del ddl anticorruzione sul quale il governo si dichiara pronto alla fiducia?

Questo disegno di legge viene visto come la panacea di tutti i mali, ma non sarà ovviamente così. Non so quanto l’approvazione del ddl potrà intervenire radicalmente sull’attuale impatto della corruzione in Italia, però contiene misure certamente importanti, atte a evitare che tale fenomeno possa svilupparsi.

Cosa pensa del reato di traffico di influenze, introdotto con il ddl?

In molti hanno già fatto notare che, prima di sanzionare il traffico di influenze illecito, bisognerebbe regolamentare il fenomeno del lobbismo. E’ evidente che vi sono attività di questo tipo molto importanti ed evidenti, e non credo che il reato di traffico di influenze le vada a colpire. Sembra però che le ultime modifiche apportate vadano nel senso di un affinamento di questo aspetto, per evitare di incidere su forme di rappresentanza di interessi che normalmente avvengono nella società contemporanea.

Ilda Boccassini, a proposito dell’arresto dell’assessore Zambetti, ha parlato di un patto mafia-politica. Cosa ne pensa?

E’ semplicemente l’applicazione dell’articolo 416 Ter del codice penale che parla proprio dello scambio elettorale politico-mafioso. E’ ovvio che si tratta di un reato in cui l’attività politica viene chiaramente piegata a interessi di natura criminale, e venire a conoscenza dell’esistenza di influenze di questo tipo da parte della criminalità organizzata è realmente inquietante. Al di là dell’opinione che chiunque può avere sul rapporto politica-giustizia, è ovvio che ogni infiltrazione di questo tipo va estirpata il prima possibile. Personalmente, come anche tutti i cittadini lombardi e non solo, sono molto preoccupato.

 

(Claudio Perlini)       

© Riproduzione Riservata.