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TANGENTOPOLI BIS (?)/ Del Turco: la magistratura si è sostituita alla politica

Pubblicazione:giovedì 11 ottobre 2012

Ottaviano Del Turco (Foto: Infophoto) Ottaviano Del Turco (Foto: Infophoto)

Di distorsioni della magistratura se ne intende. Da presidente della Regione Abruzzo fu costretto alle dimissioni quando, il 14 luglio del 2008, la Guardia di Finanza lo arrestò nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità regionale. Per 28 giorni Ottaviano Del Turco rimase in carcere, in una cella d’isolamento, nel carcere di Sulmona. Poi, i domiciliari e l’obbligo di dimora. Oggi, dopo più di 4 anni, come lui stesso denuncia, della montagna di prove a suo carico non si è ancora vista l’ombra. Nel frattempo, il magistrato che lo ha inquisito si è dimesso. «Non escludo che lo abbia fatto per dedicarsi alla politica. Considerando quando ci saranno le prossime elezioni e i tempi tecnici che devono trascorrere tra le dimissioni e la candidatura, mi pare un’eventualità altamente verosimile». Abbiamo chiesto proprio a lui se, per caso, non ci troviamo di fronte ad una nuova Tangentopoli. Dal caso Lazio, infatti, le inchieste sulle Regioni e sui finanziamenti ai gruppi consiliari si sono estese a macchia d’olio. Il governo, dal canto suo, si è affrettato a varare una serie di interventi che appaiono punitivi nei confronti delle Regioni, quali ulteriori tagli lineari e l’assunzione di alcune competenze nel campo della legislazione esclusiva dello Stato che prima erano in concorrenza con gli enti locali, come il coordinamento della finanza pubblica, la disciplina dell’istruzione, o il commercio con l’estero.

Siamo di fronte al secondo atto di Mani pulite?

Non direi. Mani pulite era un intervento sul processo di finanziamento dei partiti. Qui siamo di fronte, invece, a persone che con i partiti non hanno nulla a che fare, salvo, eventualmente, nel processo elettorale.

Non le pare, tuttavia, che la raffica di provvedimenti giudiziari aperti nei confronti di numerose Regioni sia volta a indurre la politica ad agire in una certa direzione?

Guardi, non saprei; sta di fatto che la magistratura sta occupando spazi che, storicamente, ha sempre occupato e dovrebbe tuttora occupare la politica. Dalla revisione dell’articolo 68 della Costituzione, relativo alla prerogative parlamentari e, in particolare, con l’abolizione dell’immunità, si è completamente squilibrato il sistema dei rapporti istituzionali e la magistratura ha assunto un ruolo e un potere decisamente superiori a quelli della politica. Guardi, ad esempio, cos’è accaduto nel caso di Sallusti.

Che lo hanno condannato al carcere…


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